Critiche alla decisione del tribunale sul ricongiungimento familiare in Italia
Roma, 7 marzo 2026 – Il Dottor Tonino Cantelmi, noto per la sua battaglia a favore del ricongiungimento familiare, ha espresso forti critiche sulla recente decisione del tribunale che ha sottratto i figli a genitori ritenuti affettuosi ma non abusanti. Secondo Cantelmi, questa scelta è incomprensibile e segna una grave ingiustizia verso una famiglia che ha dimostrato notevoli progressi, riportando che “era già eccessivo, rispetto ai problemi evidenziati, sottrarre i figli a genitori affettuosi, non abusanti o maltrattanti”, riporta Attuale.
Il dottore ha sottolineato che la coppia genitoriale era unita e non conflittuale, evidenziando come i genitori, contrariamente a molte famiglie borghesi, avessero condiviso valori solidi e mostrato un’attenzione straordinaria verso i propri figli. “La coppia genitoriale è unita, non conflittuale, cementata dalla condivisione di un assetto valoriale impressionante e attenta ai figli”, ha affermato Cantelmi.
Riguardo allo stato di benessere dei figli, Cantelmi ha chiarito che “non ha riscontrato disagi nella crescita dei figli”, aggiungendo che “i figli erano felici nel loro ambiente e con i loro genitori.” Secondo il medico, l’intervento delle istituzioni è stato inappropriato, affermando che “il rimedio adottato è stato a mio parere peggiore dei problemi”.
Le conclusioni degli specialisti della ASL di Vasto supportano la posizione di Cantelmi, affermando che i genitori sono un valido supporto emotivo per i bambini e che “è necessario restituire ai figli i loro genitori”. Tuttavia, questa relazione, stando alle dichiarazioni del dottore, è stata ignorata dalle autorità.
Cantelmi ha inoltre espresso preoccupazione per la mancanza di alternative alle soluzioni giudiziarie adottate, affermando che “il percorso imboccato, a mio parere errato fin dall’inizio, è ora in un vicolo cieco”. Ha lamentato l’ignoranza da parte delle istituzioni nei confronti degli appelli alla cooperazione necessari per risolvere la situazione in modo pacifico.
Riflettendo sulle conseguenze dell’allontanamento dei bambini dalla casa famiglia, il dottore ha descritto scene strazianti, con bambini non preparati a questa separazione traumatica. “La nonna, 81 anni, e la zia, psicologa, presenti si incaricano di consolare questi bimbi”, ha raccontato. Questa situazione ha sollevato interrogativi sulla capacità delle istituzioni di fornire empatia e sostegno in momenti così delicati. “Come cittadino sono indignato. Come professionista incredulo”, ha concluso Cantelmi.