José Antonio Kast assume la presidenza del Cile, segnando un radicale cambiamento politico
Mercoledì, José Antonio Kast è stato ufficialmente insediato come presidente del Cile, rappresentando l’ala più a destra della politica cilena dalla fine della dittatura di Augusto Pinochet, che si è conclusa nel 1990. Kast, leader del Partito Repubblicano, ha trionfato con il 58% dei voti nel ballottaggio presidenziale di dicembre, superando la candidata comunista Jeannette Jara nelle prime elezioni con voto obbligatorio del paese, riporta Attuale.
La sua elezione rappresenta un chiaro rovesciamento della direzione politica del Cile, che negli ultimi quattro anni è stato guidato da Gabriel Boric, il presidente più progressista nella storia del paese. Boric era stato eletto a seguito di ampie proteste sociali, ma non è riuscito a rispondere adeguatamente alle preoccupazioni dei cittadini, in particolare riguardo alla criminalità e all’immigrazione irregolare. In risposta, Kast ha promesso un maggiore impegno per garantire ordine e sicurezza nel paese.
Kast, 60 anni, è un avvocato proveniente da una famiglia influente nella destra cilena; suo fratello Miguel ha avuto un ruolo significativo nel regime di Pinochet, durante il quale oltre 3.000 persone furono uccise. Nostalgico della dittatura, Kast è membro del movimento cattolico Schoenstatt, noto per le sue posizioni rigidamente conservatrici. Durante la campagna elettorale, ha moderato leggermente il proprio linguaggio, ma le sue posizioni rimangono allineate a quelle di movimenti di estrema destra a livello globale.
Promotore dei valori della famiglia tradizionale e oppositore dell’aborto, Kast intende anche reprimere con determinazione l’immigrazione irregolare. Per stimolare l’economia, ha annunciato significativi tagli alla spesa pubblica e incentivi per il settore privato. Inoltre, ha fatto sapere che combatterà l’aumento di rapimenti, omicidi ed estorsioni attribuiti alle bande criminali; negli ultimi dieci anni, il tasso di omicidi in Cile è raddoppiato, pur rimanendo comunque inferiore a quello della maggior parte dei paesi latinoamericani.
Il suo mandato di quattro anni si estenderà fino al 2030. Si prevede che alla cerimonia di insediamento parteciperanno leader di destra e estrema destra, come il presidente argentino Javier Milei, il nuovo presidente boliviano Rodrigo Paz e il presidente ecuadoriano Daniel Noboa. Dopo la sua elezione, Kast ha già incontrato il presidente autoritario di El Salvador, Nayib Bukele, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il primo ministro ungherese Viktor Orbán. Recentemente, è stato tra i leader conservatori dell’America Latina e Centrale invitati dal presidente statunitense Donald Trump in Florida per formare una nuova alleanza contro i cartelli della droga.