Meloni: l’Italia non parteciperà alla guerra in Medio Oriente e punta sulla diplomazia

11.03.2026 13:05
Meloni: l'Italia non parteciperà alla guerra in Medio Oriente e punta sulla diplomazia

Meloni in Senato: “L’Italia non può rimanere isolata nel conflitto in Medio Oriente”

La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha descritto la situazione in Medio Oriente come “una crisi complessa” che richiede un approccio lucido e serio. In un intervento al Senato, a pochi giorni dal Consiglio europeo del 19 e 20 marzo, Meloni ha chiarito la posizione dell’Italia riguardo al conflitto, dopo l’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, avvenuto 12 giorni fa, riporta Attuale.

Meloni ha sottolineato che il Governo “non si sottrae al confronto parlamentare”, né “è complice di decisioni altrui”, e ha respinto accuse di isolamento in Europa e di responsabilità per le conseguenze economiche della crisi. Ha rimarcato che l’Italia ha intensificato i suoi sforzi diplomatici e militari nel corso delle ultime settimane, cooperando con i partner europei e mantenendo contatti con i leader del Medio Oriente.

La Premier ha ribadito che il suo governo affronta “uno dei tornanti più complessi della storia recente” e ha invitato a unire le forze per difendere gli interessi nazionali, sottolineando la responsabilità che spetta a tutte le classi dirigenti in momenti delicati come questo. Ha fatto riferimento allo scoppio del conflitto, affermando che “l’attuale conflittualità” è iniziata “il 7 ottobre 2023” con l’attacco di Hamas a Israele, sostenuto dall’Iran.

Meloni ha anche affermato che l’Italia non partecipa e non intende partecipare all’intervento americano e israeliano contro l’Iran, ma si è impegnata a “evitare l’escalation militare”. Ha evidenziato la preoccupazione per il regime iraniano che continua ad arricchire uranio e per i rischi diretti per l’Europa, affermando che il governo italiano non è in guerra e non vuole entrare in guerra.

La Premier ha richiamato l’attenzione sulle “direzioni principali” per le immediate azioni italiane: diplomazia, sicurezza dei cittadini nell’area e supporto alla difesa aerea dei Paesi del Golfo. Ha dichiarato che l’azione diplomatica è impossibile finché l’Iran continua a minacciare i Paesi vicini e ha espresso condanna per la strage avvenuta in una scuola del sud dell’Iran.

Per garantire la sicurezza degli italiani presenti nell’area, il governo ha già organizzato voli e convogli per rimpatriare oltre 25.000 connazionali in situazioni di fragilità. Meloni ha anche annunciato che l’Italia sta fornendo assetti di difesa aerea ai Paesi del Golfo e ha inviato una unità navale a Cipro come gesto di solidarietà verso un partner europeo colpito.

Riguardo all’uso delle basi militari in Italia, Meloni ha chiarito che ogni richiesta di attivazione dipenderebbe dal governo, sottolineando che al momento non è pervenuta alcuna richiesta di questo tipo. Ha inoltre denunciato l’“escalation provocata da Hezbollah” che mette in pericolo la stabilità del Libano, dove sono presenti soldati italiani sotto il comando dell’UNIFIL.

Sul fronte interno, il governo ha intensificato i presidi contro il terrorismo e si sta occupando delle possibili ricadute economiche della crisi, soprattutto per quanto concerne l’aumento dei prezzi dell’energia. Meloni ha evidenziato le azioni messe in atto per monitorare i prezzi e prevenire speculazioni, e ha annunciato un decreto per ridurre strutturalmente il costo dell’energia, sottolineando la determinazione a combattere ogni forma di speculazione sulla crisi.

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