Roma, 26 maggio 2026 – L’Italia affronta un’ondata di caldo precoce, caratterizzata da temperature sopra la media, afa e umidità elevata, che ha indotto il ministero della Salute a emettere i primi bollini rossi della stagione, riporta Attuale.
Dove andrà peggio
Il bollettino quotidiano segnala già per giovedì allerta massima in quattro città: Bologna, Firenze, Roma e Torino. Il bollino rosso indica “condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come anziani, bambini molto piccoli e persone affette da malattie croniche”.
Escalation già da oggi
Le quattro città sotto stretta osservazione già oggi sono segnate da un’allerta arancione, che indica condizioni di rischio per i soggetti più deboli. Domani, il numero delle città designate salirà a 14. Le temperature percepite toccheranno i 35 gradi a Firenze, 33 a Bologna, 32 a Torino e a Roma, contraddistinte da una prolungata e torrida stagione estiva ormai in corso.
I consigli per ‘sopravvivere’
Tanto più prolungata è l’ondata di calore, avverte il ministero, “tanto maggiori sono gli effetti negativi attesi sulla salute”. Ecco alcuni consigli utili dal ministero per chi vive nelle città in massima allerta.
- Consulta ogni giorno il Bollettino della tua città.
- Evita di esporti al caldo e al sole diretto durante le ore più calde della giornata (tra le 11 e le 18).
- Evita l’attività fisica intensa all’aria aperta nelle ore più calde.
- Trascorri le ore più calde nella stanza più fresca, bagnandoti con acqua fresca.
- Segui un’alimentazione leggera, preferendo pasta e pesce.
- Utilizza correttamente il condizionatore e, se hai solo il ventilatore, non indirizzarlo mai direttamente sul corpo.
- Trascorri alcune ore in un luogo pubblico climatizzato nelle ore più calde.
- Indossa indumenti chiari e leggeri, riparati la testa con un cappello chiaro.
- Bevi liquidi e moderare le bevande gassate o zuccherate, nonché alcoliche.
- Attenti alla corretta conservazione degli alimenti e dei farmaci.
- Offri assistenza a persone a maggiore rischio e segnala eventuali necessità ai servizi socio-sanitari.