Emergenza caldo in Italia: tutte le città sotto allerta rossa
Oggi tutte e ventisette le città monitorate dal ministero della Salute saranno contrassegnate da bollino rosso; domani il numero scenderà a 26, con sola Bolzano che passerà al giallo, riporta Attuale. Per la prima volta quest’anno, l’allerta massima riguarderà tutti i principali centri urbani. A Firenze, l’allerta rossa durerà per otto giorni consecutivi. Il caldo intenso continuerà a colpire il Centro-Sud almeno fino a Ferragosto.
Il flusso di aria africana sta investendo il Mediterraneo e l’Europa orientale, portando temperature superiori alla media stagionale di 6-7 gradi. Al Nord, tra domenica 9 e lunedì 10 agosto, un’onda atlantica potrebbe attraversare le Alpi, portando aria meno calda e temporali. Tuttavia, la quarta lunga ondata di calore dell’estate dovrebbe persistere al Centro-Sud fino a Ferragosto, con una graduale attenuazione attesa solo dal 17-18 agosto.
Il bollino rosso rappresenta il livello 3, di massima allerta, segnalando condizioni di emergenza con possibili effetti negativi anche per le persone in buona salute. Gli accessi ai pronto soccorso sono aumentati del 15%, secondo i medici dell’emergenza-urgenza. A fine giugno, l’eccesso medio di mortalità tra gli over 65 è stato del 3%, dovuto a una combinazione di umidità e temperature che in molte località hanno superato i 40 gradi.
Le vittime del caldo includono un uomo di 81 anni, colto da malore in spiaggia a Bisceglie, e una guardia giurata di 55 anni deceduta in auto a Bologna. Inoltre, al pronto soccorso dell’ospedale Ramazzini di Carpi, il guasto dell’aria condizionata ha portato temperature superiori ai 30 gradi in alcuni reparti. A Bologna, i genitori di alcuni asili nido hanno deciso di sospendere i pagamenti per protestare contro le aule prive di climatizzazione adeguata.
Tempi difficili anche per il Papa, che ha trasferito l’udienza generale dall’esterno nella basilica di San Pietro. L’associazione Antigone ha denunciato che oltre il 60% dei detenuti trascorre buona parte della giornata in celle sovraffollate, con temperature che superano i 40 gradi. In alcuni istituti, le finestre sono schermate, impedendo il passaggio dell’aria, mentre una direttiva dell’amministrazione penitenziaria vieta i frigoriferi nelle celle, limitandoli agli spazi comuni.
L’Istituto superiore di sanità raccomanda di bere 2-3 litri d’acqua al giorno e di evitare bevande zuccherate, alcol e cibi deperibili esposti al sole. È cruciale utilizzare borse termiche e conservare alimenti in frigorifero fino al consumo.
La situazione è critica anche per l’ambiente e l’agricoltura. Negli ultimi giorni, sono stati spenti tredici incendi in Abruzzo, con focolai registrati anche in Lombardia, Toscana, Campania e Calabria. Confagricoltura richiede interventi urgenti per il settore ortofrutticolo, già colpito da siccità e grandinate. In Sardegna, la produzione di miele è crollata fino al 70% a causa di temperature vicine ai 48 gradi, che hanno portato alla morte di centinaia di milioni di api.