Allerta sul batterio Vibrio vulnificus: rischio basso nelle acque italiane, ma attenzione ai sintomi

11.08.2026 11:35
Allerta sul batterio Vibrio vulnificus: rischio basso nelle acque italiane, ma attenzione ai sintomi

Messina, 11 agosto 2026 – Il caldo record dell’estate 2026 continua a causare problemi significativi. Attualmente, l’allerta riguarda il noto “batterio mangiacarne”, scientificamente conosciuto come Vibrio Vulnificus, responsabile del decesso di due persone in Florida nelle ultime settimane. Un patogeno di cui uno studio dell’Università di Messina aveva accertato tracce nelle acque dello Stretto tra Sicilia e Calabria 21 anni fa, riporta Attuale.

Per ora, “il rischio di contrarre l’infezione da Vibrio vulnificus nelle acque italiane è estremamente basso, nonostante in passato siano state trovate tracce del batterio anche nel nostro Paese”, rassicura l’Istituto superiore di sanità. Il virologo Matteo Bassetti spiega che il batterio “vive in acque costiere, calde e salmastre” e può entrare nel corpo tramite piccoli tagli durante la balneazione o attraverso il consumo di frutti di mare crudi.

Bassetti: “Batterio può causare infezioni gravi”

Dopo la conferma della prima vittima da contagio in Florida, Bassetti ha dichiarato sui propri social: “Il Vibrio Vulnificus – spiega – vive in acque costiere e salmastre e può entrare nel corpo attraverso piccoli tagli quando si nuota o consumando frutti di mare crudi. Sebbene le infezioni siano rare, sono estremamente pericolose e hanno una letalità del 20%. Inoltre, può provocare una fascite narcotizzante, un’infezione grave che distrugge rapidamente la pelle e i tessuti circostanti, diffondendosi velocemente nel sangue.” A partire dai primi giorni di agosto, in Florida si registrano 14 contagi e 2 decessi (dati aggiornati al 6 agosto 2026).

La posizione dell’Ecdc

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha già espresso preoccupazione a luglio riguardo a una possibile diffusione del patogeno, avvertendo che “dopo la recente ondata di calore nell’Europa Centrale, il rischio di infezioni da batteri Vibrio è aumentato rapidamente, raggiungendo livelli insolitamente elevati per questo periodo dell’anno”. Infatti, le temperature estive più elevate favoriscono la crescita del batterio nelle acque costiere. Tuttavia, per ora, le infezioni sono relativamente rare in Europa, ma possono verificarsi a seguito di esposizioni a ferite o al consumo di molluschi crudi o poco cotti.

Rischio “pari a zero” nei nostri mari

Per informarsi sulla diffusione del ‘batterio mangiacarne’, l’Ecdc ha pubblicato un aggiornamento dell’app ‘Vibrio Viewer’, fornendo una mappa delle acque pericolose con previsioni a 5 giorni. Le aree di maggiore rischio identificate sono il Baltico e il Mar Nero, dove il patogeno prospera a temperature superiori ai 18 °C e a una salinità di 15-25 parti per mille. Rispetto a questo, la salinità media dei mari del Sud Europa è oltre il doppio. Attualmente, ‘Vibrio Viewer’ indica un rischio pari a zero per le nostre acque, sottolinea l’Istituto superiore di sanità in un focus online.

I segni del contagio

Secondo l’Ecdc, i segni del contagio da Vibrio Vulnificus possono manifestarsi in diversi modi. Il consumo di molluschi crudi o poco cotti comporta generalmente diarrea, dolore addominale, nausea, vomito, febbre e brividi. L’esposizione ai batteri presenti nell’acqua può causare infezioni alle ferite, con sintomi di arrossamento, gonfiore e dolore, oltre a infezioni all’orecchio. In assenza di trattamento, queste infezioni possono aggravarsi e portare a complicazioni serie.

Per prevenire eventuali contagi, gli esperti raccomandano di cuocere accuratamente i frutti di mare prima del consumo. Inoltre, ai bagnanti con ferite aperte, piercing recenti, tagli o abrasioni è sconsigliato di fare il bagno in acque salmastre o costiere. È cruciale coprire la ferita con una medicazione impermeabile e disinfettarsi immediatamente in caso di contatto con acqua di mare.

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