Trump: «La guerra in Iran è quasi finita», colloquio di un’ora con Putin sulle tensioni in Ucraina

10.03.2026 08:15
Trump: «La guerra in Iran è quasi finita», colloquio di un'ora con Putin sulle tensioni in Ucraina

Trump annuncia progressi nell’operazione militare in Iran, mette in guardia su possibili problemi futuri

DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
NEW YORK – Il presidente Trump ha affermato ieri che «stiamo facendo enormi passi avanti verso il completamento» della missione militare in Iran, definendo l’operazione «una piccola escursione». Ha dichiarato che l’operazione è «molto avanti» rispetto alla tabella di marcia, anticipando la possibilità di una risoluzione imminente del conflitto, ma senza fornire dettagli specifici, riporta Attuale.

Durante una conferenza stampa in Florida, Trump ha citato numeri notevoli, con 5.000 obiettivi colpiti in un solo giorno e 51 navi iraniane affondate dall’inizio del conflitto. Ha sottolineato anche la riduzione della capacità missilistica iraniana del 90% e la capacità di lancio di droni dell’83%. Questi dati sembrano mirati a rassicurare i mercati sull’andamento della guerra e sull’impatto sui prezzi dell’energia.

Il presidente ha anche menzionato l’importanza di mantenere aperto il commercio di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz, dichiarando che qualsiasi tentativo iraniano di interrompere questo flusso verrebbe risposto con maggiore forza: «Li faremo fuori così velocemente che non saranno mai in grado di risollevarsi».

In un colloquio di un’ora con il presidente russo Putin, Trump ha discusso anche di questioni collegati all’Ucraina, sostenendo che le truppe russe stanno «rapidamente avanzando» nel Donbass. Questo commento, in contrasto con le valutazioni di molti esperti militari, ha sollevato preoccupazioni su possibili pressioni per negoziare un accordo di pace da parte di Kiev.

Putin, durante la conversazione, ha espresso la necessità di un approccio diplomatico per risolvere la crisi in Iran e ha lanciato appelli per una diminuzione delle tensioni. Anche il primo ministro ungherese, Viktor Orbán, ha fatto riferimento alla situazione, chiedendo la sospensione delle sanzioni sull’energia russa per l’Europa.

All’interno dell’amministrazione Biden, la portavoce della Casa Bianca ha sottolineato che qualsiasi supporto militare russo all’Iran non influenzerà il successo dell’operazione in corso. Nel contempo, Trump ha espresso la sua preoccupazione riguardo alla nuova guida suprema iraniana, affermando di ritenere che potrebbe portare a nuovi problemi, lasciando intravedere una strategia di lungo termine che non si fermerà fino alla completa sconfitta dei rivali.

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