Roma, 22 marzo 2026 – Gli italiani sono attualmente impegnati in una consultazione fondamentale per il loro futuro: il quinto referendum costituzionale della storia nazionale, riguardante la riforma della giustizia proposta dal governo Meloni, è in corso. Alle 12, il primo dato sull’affluenza indica che ha votato il 14,92% degli elettori, un incremento di oltre due punti rispetto all’analogo periodo del referendum del 2020, ma inferiore di oltre 10% rispetto alle elezioni politiche del 2022, riporta Attuale.
Votanti in aumento rispetto al 2020
Il dato di affluenza attuale rappresenta un segnale positivo rispetto alla consultazione dell’anno scorso, nonostante la vittoria del Sì che non raggiunse il quorum richiesto. A differenza del referendum abrogativo sul lavoro, il referendum di oggi non richiede un quorum e questo potrebbe arrecare maggiore partecipazione. Riguardo ai risultati, si evince ancora una volta che il Nord del paese guida l’affluenza: regioni come Emilia-Romagna (19,44%), Friuli-Venezia Giulia (17,86%), Lombardia (17,57%) e Liguria (17,50%) si distinguono per una partecipazione attiva. Dall’altra parte, il Sud mostra tendenze opposte, con affluenze inferiori al 12% in alcune province.
L’affluenza per regione
Le province con il dato più basso si trovano in Sicilia e Campania, con Agrigento e Caltanissetta, in cui la partecipazione è scesa sotto il 9%. Un confronto con il 2022 evidenzia un calo di affluenza significativo soprattutto nelle regioni settentrionali come Lombardia e Piemonte, dove si registra un decremento compreso tra il 6% e il 7%. Al contrario, l’emorragia di votanti nel Centro-Sud si presenta più contenuta.
Il dato delle zone urbane
Le dinamiche urbane mostrano che l’affluenza più alta non sempre corrisponde ai capoluoghi di regione. Dati forniti da YouTrend rivelano che chi ha votato tende ad appartenere a contesti più urbani rispetto agli elettori del 2022, e più rurali rispetto alla partecipazione alle europee del 2024. Milano ha visto una partecipazione del 17%, mentre a Roma il dato è di 17,83%. Più nel dettaglio, a Firenze e Bologna, le affluenze superano rispettivamente il 20,5% e il 21,5%.
I comuni dove i laureati sono più del 10%
Un’analisi più approfondita indica che l’affluenza è più alta nei comuni con oltre 110 mila abitanti e con una popolazione straniera superiore al 10%. Anche nei comuni in cui più del 10% dei cittadini ha conseguito la laurea, la partecipazione risulta sopra la media nazionale. Questi dati suggeriscono che l’istruzione e la diversità culturale possano influenzare significativamente l’impegno civico.
Ogni numero rappresenta solo un primo assaggio di come si svilupperanno gli eventi. La chiusura delle urne è prevista per domani alle 15.00, con aggiornamenti sull’affluenza programmati per le 19 e le 23.