Ancona, 25 marzo 2026 – Le sacche di plasma erano arrivate all’officina trasfusionale di Torrette, ma nei tempi utili, cioè in 24 ore, non c’erano gli addetti a lavorare il prezioso materiale biologico. Di qui la necessità di buttarle. Un caso che, lanciato in rete da FanPage nelle ultime ore ma verificatosi almeno dieci giorni prima, ha infuocato ieri il dibattito politico regionale, facendo saltare sulle sedie migliaia di cittadini perché si tratta di un materiale prezioso, non riproducibile in laboratorio e donato con fiducia e del tutto gratuitamente dai marchigiani nei vari centri trasfusionali. Il personale dell’officina trasfusionale di Ancona già nelle settimane precedenti avrebbe inviato segnalazioni formali ai vertici della sanità regionale oltrechè all’Avis Marche. Fanpage.it denuncia lo spreco di 6 quintali di plasma (1.600 sacche) finiti tra i rifiuti per il mancato congelamento tempestivo (attesi anche tra i 2 e i 3 giorni), riporta Attuale.
I numeri dello scandalo e la corsa ai ripari della Regione
La cosiddetta “parte liquida” del sangue è molto ‘fragile’ e la sua utilità terapeutica è strettamente connessa alla tempestività della lavorazione. Per poter essere inviato alle industrie di plasmaderivazione e trasformato in albumina, immunoglobuline e altri emocomponenti, il plasma deve essere separato dal sangue intero e congelato entro un limite invalicabile di 24 ore dal prelievo.
La Giunta Acquaroli ammette la criticità, ma ridimensiona i numeri: “In realtà – evidenzia l’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro – parliamo di 300 sacche, certamente non 6 quintali di plasma, l’equivalente della raccolta di un giorno di donazioni (in un giorno le donazioni di plasma sono tra le 220 e le 250 sacche nelle Marche, ndr). La criticità era stata segnalata dal Dipartimento (Dirmt) a causa dell’assenza contemporanea di due dipendenti nei primi giorni di marzo”. Calcinaro ha spiegato che il sistema è corso ai ripari in poche ore potenziando l’organico con tecnici provenienti dall’Ast Ancona e da Torrette, accelerando al contempo i ritiri per l’industria farmaceutica. “Istituiremo una commissione di verifica su quanto accaduto – ha annunciato l’assessore – ma la raccolta del sangue non si può fermare, sarebbe un segnale controproducente. Lo dobbiamo a tutti i donatori”. Il piano della Regione prevede ora l’inserimento stabile di quattro nuovi tecnici per evitare che simili imbuti organizzativi si ripetano.
La rabbia del governatore Acquaroli
Il governatore Francesco Acquaroli, che ha voluto rassicurare sulla trasparenza dell’indagine interna: “Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) io per primo ho chiesto all’assessore di istituire una commissione che verificasse quanto accaduto e se dovessero emergere fattispecie non consone saremo i primi a prendere provvedimenti. La commissione non verrà istituita per coprirci, ma per fare accertamenti. Quanto scritto nell’articolo non solo è grave, ma inaccettabile”.
L’opposizione annuncia esposti in Procura
L’opposizione, però, non accetta la tesi dell’imprevisto fortuito. Il consigliere regionale di Avs, Andrea Nobili, ha già annunciato un esposto alla Procura: “Se confermato, sarebbe un episodio di una gravità inaudita che mette a nudo i limiti strutturali della nostra regione. Lo spreco sembrerebbe riconducibile a gravi errori gestionali e carenze di organico: conseguenze di scelte politiche di cui questo governo di centrodestra deve assumersi la responsabilità”. Ancora più sferzante il consigliere dem Fabrizio Cesetti, che ha richiamato l’attenzione sulle denunce già presentate mesi fa dal collega Mastrovincenzo: “C’è personale ridotto ai minimi termini e con contratti precari che hanno portato a fughe costanti. Non c’è commissione interna che tenga: assessore, invii gli atti alla Corte dei Conti e alla Procura”.
Incredibile come si possa sprecare così tanto plasma, donato con fiducia dai cittadini. Non c’è scusa che possa giustificare una mancanza di organizzazione del genere. Ma perché ogni volta che c’è un problema si deve sempre fare polemica? Piuttosto che litigare, sarebbe meglio trovare soluzioni reali!