Italia rifiuta l’uso della base di Sigonella ai bombardieri americani

01.04.2026 08:35
Italia rifiuta l'uso della base di Sigonella ai bombardieri americani

Sigonella: Rifiuto italiano a un’operazione militare americana

Rioma, 1 aprile 2026 – Sigonella. Bombardieri americani diretti in Medio Oriente hanno chiesto di utilizzare la base siciliana di Sigonella, ma il ministro della Difesa, Guido Crosetto, e la premier Giorgia Meloni hanno deciso di opporre un secco rifiuto. Secondo fonti governative, tale decisione è stata presa rapidamente senza consultare preventivamente il Parlamento, riporta Attuale.

La richiesta è stata immediatamente comunicata al capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Luciano Portolano, che ha trasferito la questione al ministro, già in contatto con la premier. Entrambi hanno convenuto che il tipo di missione non poteva transitare in Italia, considerando la chiarezza dei trattati internazionali che regolano l’uso delle basi militari. Non era possibile temporeggiare: dopo poche ore, il Quirinale è stato informato della decisione, specificando che tali scelte sono di competenza del governo.

Il rifiuto all’amministrazione americana è di particolare rilevanza in un contesto di crescenti tensioni internazionali. Tuttavia, la notizia ha sollevato interrogativi sulla tempistica della sua pubblicazione, avvenuta solo tre giorni dopo l’evento sui canali di informazione. Si sospetta che questa fuga di notizie possa essere stata orchestrata per migliorare la popolarità del governo, in difficoltà a causa della percezione negativa del presidente americano Joe Biden nell’opinione pubblica italiana.

Nella serata di ieri, Crosetto ha manifestato il suo disappunto, convinto che la notizia fosse stata diffusa da una “talpa” all’interno del ministero. Palazzo Chigi ha espresso sorpresa per la pubblicazione, suggerendo che l’interpretazione della questione possa essere stata strumentalizzata mediaticamente. Meloni e Crosetto hanno cercato di rassicurare gli alleati, con la premier che ha mantenuto un profilo basso prima di emanare un comunicato di piena collaborazione con gli Stati Uniti.

Dal ministero della Difesa si sottolinea che non era stata ricevuta alcuna richiesta preventiva da parte degli USA e che la questione riguardava una missione non esclusivamente “logistica”. Accettare l’atterraggio avrebbe significato un coinvolgimento attivo nelle tensioni mediorientali, in contrasto con la posizione neutrale delineata nel recente Consiglio Supremo di Difesa. Tuttavia, il ministro ha chiarito che non vi è stata alcuna sospensione nell’uso delle basi, confermando che queste sono pienamente operative.

Il Pentagono ha successivamente confermato che l’Italia “rispetta i trattati e fornisce attualmente sostegno”, garantendo accesso e diritto di sorvolo alle forze statunitensi. Le opposizioni hanno riconosciuto la legittimità dell’operato del ministro, ma hanno criticato la retromarcia del governo e chiesto un confronto in Aula. Meloni ha deciso di informare il Parlamento il 9 aprile, ma senza alcun voto che potesse compromettere la stabilità della maggioranza. L’obiettivo sarà quello di rassicurare Washington, confermando che, nonostante le recenti polemiche, la posizione dell’Italia rimane invariata.

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