Capracotta sepolta dalla neve: oltre un metro e mezzo nel Comune in aprile

01.04.2026 17:35
Capracotta sepolta dalla neve: oltre un metro e mezzo nel Comune in aprile

Capracotta sepolta da un metro e mezzo di neve in una bufera primaverile

Capracotta (Isernia), 1 aprile 2026 – Un metro e mezzo di neve in 24 ore ha colpito Capracotta, un comune dell’appennino molisano, portando a chiusure stradali e a un incremento del dibattito pubblico riguardante i cambiamenti climatici, riporta Attuale.

La bufera, iniziata ieri, ha generato accumuli che superano il metro e mezzo in alcune aree, mentre le temperature rimangono rigide e al di sotto dello zero. La situazione meteorologica ha sorpreso molti residenti, considerando che la neve di aprile è rara e invita alla riflessione sulle condizioni climatiche attuali.

Il comune aveva vissuto un fenomeno simile il 5 marzo 2015, quando furono registrati 256 centimetri di neve in 24 ore, superando il famoso record di Silver Lake in Colorado. Questo primato, sebbene contestato da alcuni esperti, è motivo di orgoglio per i cittadini di Capracotta. La narrazione a riguardo è spesso ripresa e amplificata da siti dedicati alla montagna e ai social media, alimentando il cosiddetto “mito” della nevicata del 2015.

“Benvenuti in Siberia – ha dichiarato il sindaco Candido Paglione in un’intervista telefonica all’agenzia Ansa –. Sono andato in municipio a piedi e ho sperimentato la rigidità delle temperature, ma voglio anche sottolineare che Capracotta è vestita del suo abito migliore, quello bianco. Stiamo vivendo i giorni della Passione della Settimana Santa, e a Pasqua, secondo le previsioni meteo, ci sarà una tregua. Invito tutti a venire a vedere questo spettacolo”.

In termini di viabilità, è stato chiuso un tratto della Sp 87, che collega Capracotta alla località di Guado Liscia, mentre altre tre strade rimangono aperte. «Anche se siamo in emergenza, il paese non è isolato», ha rassicurato il sindaco. È stato attivato il piano antineve del Comune e della Provincia, e si attende l’arrivo di una turbina dell’Anas per assistenza. La situazione attuale è sotto controllo, ma il primo cittadino ha raccomandato ai residenti di limitare gli spostamenti e muoversi a piedi quando necessario. “Non dimentichiamo – ha concluso – che questo fenomeno giova all’ambiente e contribuisce al rimpinguamento delle riserve idriche”.

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