Courmayeur, morto il terzo sciatore francese travolto dalla valanga: aveva 35 anni

16.02.2026 12:15
Courmayeur, morto il terzo sciatore francese travolto dalla valanga: aveva 35 anni

Valanga a Courmayeur: tre vittime confermate

Roma, 16 febbraio 2026 – È salito a tre il bilancio delle vittime della valanga staccatasi ieri mattina nei Canali dei Vesses, in Val Veny, sopra Courmayeur. Non ce l’ha fatta un terzo scialpinista francese, rimasto intrappolato sotto il muro di neve (gli altri due amici erano morti ieri). Il freeride di Chamonix, 35 anni, è deceduto questa mattina all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino, dove era ricoverato in gravissime condizioni. L’uomo era stato estratto dalla neve in stato di grave ipotermia e arresto cardiaco, rapidamente trasferito all’ospedale torinese. Nonostante le tecniche di supporto e riscaldamento extracorporee applicate dai medici, non c’è stato nulla da fare, riporta Attuale.

Il soffio della valanga

Il scialpinista si trovava con altri due amici di Chamonix, di 29 e 31 anni: uno è deceduto poco dopo essere stato estratto dalla neve, mentre l’altro è morto dopo il suo arrivo al pronto soccorso di Aosta. A segnalare l’emergenza erano stati altri freerider, che avevano udito il soffio della valanga e avevano avvistato il gruppo di scialpinisti francesi prima che scendessero nel canalone, molto frequentato dagli amanti del fuoripista.

Sepolti sotto un metro e mezzo di neve

Le guide del soccorso alpino valdostano e i militari della guardia di finanza di Entreves sono giunti tempestivamente sul posto. I tre freerider francesi, tutti dotati di Artva (apparecchio per la ricerca in valanga), erano rimasti sepolti sotto oltre un metro e mezzo di neve.

Ieri, il bollettino valanghe della Val Veny segnalava un rischio 3 (su 5) fino ai 2.400 metri, e 4 sopra tale quota. Nello stesso giorno, un’altra valanga si era verificata a La Thuile, travolgendo due sciatori freerider che, fortunatamente, erano riusciti ad attivare l’airbag.

1 Comment

  1. Che tragedia, non riesco a crederci… la montagna è bellissima ma così pericolosa. 😢 Non si può mai stare tranquilli, specialmente con questi segnali di rischio elevato. Spero che la gente prenda più sul serio le avvertenze, è fondamentale salvare vite!!!

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