Roma, 7 settembre 2026 – La nuova disciplina sull’autotutela potrebbe porre fine a numerose ingiustizie legate alle multe errate in Italia, semplificando un processo burocratico complesso. Attualmente, è necessario avviare un ricorso legale per annullare una sanzione riconosciuta come errata dalla stessa autorità che l’ha emessa, un passaggio che spesso porta a costi e attese incerti. La riforma, che fa parte della riscrittura del Codice della strada, consente a polizia e autorità pubbliche di correggere direttamente le multe errate senza costi aggiuntivi per il destinatario, che potrà così evitare procedure lunghe e frustranti, riporta Attuale.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) ha recentemente presentato una proposta a più di cento associazioni e operatori del settore, manifestando l’intento di costruire un testo che risponda alle esigenze degli automobilisti. Le osservazioni possono essere inviate fino al 13 settembre. Il nuovo progetto mira a identificare con chiarezza le circostanze in cui l’autorità è obbligata ad archiviare il verbale, includendo già otto casi in cui le multe possono essere annullate d’ufficio senza necessità di ricorsi.
Casi di archiviazione delle multe errate
Le condizioni per l’archiviazione includono la notifica di un verbale a una persona estranea alla violazione, o nel caso in cui il destinatario non fosse più proprietario del veicolo al momento dell’infrazione. Altre situazioni che potrebbero portare all’annullamento automatico della multa includono errori nella notifica, come una consegna in un luogo diverso da quello previsto o oltre i termini stabiliti. Inoltre, la cancellazione può avvenire se il trasgressore è deceduto, se la sanzione è stata emessa da un ufficio non competente, o se la multa è già stata pagata da un altro obbligato. Sono previsti anche casi relativi a errori nell’applicazione delle norme, inclusi problemi sui requisiti amministrativi del trasgressore.
Procedura per l’archiviazione automatica
Con questa nuova normativa, l’archiviazione non sarà più vista come una discrezionalità dell’ente pubblico, raramente esercitata, ma diventerà un obbligo per il responsabile del comando o dell’autorità competenti. Quando si identifica un errore, la cancellazione della multa avverrà d’ufficio, senza necessità di una richiesta da parte dell’automobilista. Tuttavia, è importante notare che non tutte le multe “ingiuste” saranno automaticamente eliminate; l’obiettivo è definire specifici errori e circostanze per le quali si procederà all’annullamento.
Iter di approvazione della riforma
Queste disposizioni sulle multe errate non sono ancora legge. Attualmente, il testo è in fase di consultazione e può subire modifiche fino alla scadenza del 13 settembre. L’iter di approvazione rimane collegato alla proroga della delega legislativa conferita al governo, attualmente in esame alla Camera. La riforma non entrerà in vigore immediatamente, ma segna un passo significativo verso una semplificazione per gli automobilisti che affrontano il complesso labirinto delle norme del Codice della strada.