Mogadiscio: Italia lancia iniziativa per migliorare i servizi sanitari in Somalia
Il 9 aprile, il Ministro della Salute e dei Servizi Sociali dello Stato Federale della Somalia, Ali Ajhi Adan, ha preso parte al lancio ufficiale dell’iniziativa “Servizi sanitari primari di qualità e paritari per tutti in Somalia” (QEPHS), finanziata dalla cooperazione italiana. L’evento ha visto la partecipazione dell’ambasciatore d’Italia in Somalia, Pier Mario Daccò, e del titolare dell’Ufficio AICS di Nairobi, Fabio Minniti, insieme ad altri rappresentanti di istituzioni nazionali e partner principali, riporta Attuale.
L’iniziativa rappresenta un passo significativo nella collaborazione tra Italia e Somalia, evidenziando l’impegno dell’Italia nel sostenere il Governo Federale somalo nell’affrontare le sfide sanitarie più pressanti. Attraverso il progetto, si punta a migliorare l’accessibilità e la qualità dei servizi sanitari, facendo particolare attenzione ai gruppi vulnerabili della popolazione.
Il programma si concentra sul rafforzamento delle istituzioni sanitarie nazionali, inclusi l’Ospedale Nazionale di Riferimento De Martino, la Banca Nazionale del Sangue e il Consiglio Nazionale degli Operatori Sanitari. Saranno migliorate le infrastrutture, fornite attrezzature mediche moderne e avviate sessioni di formazione per il personale chiave, per garantire una gestione sicura e tempestiva delle trasfusioni di sangue e alti standard professionali nel settore sanitario somalo.
Durante l’evento, l’ambasciatore Daccò ha evidenziato che il progetto adotta un approccio globale, riconoscendo l’importanza di intervenire su governance, risorse umane, infrastrutture e servizi. “Questa iniziativa pone particolare attenzione ai gruppi più vulnerabili della popolazione. Rafforzando il sistema sanitario dove è più necessario, miriamo a contribuire in modo significativo agli obiettivi sanitari nazionali della Somalia e al benessere del popolo somalo”, ha dichiarato.
Si prevede che il progetto avrà effetti benefici oltre le tre istituzioni coinvolte, migliorando la qualità dei servizi per i residenti della regione di Banadir e portando a un potenziamento complessivo del sistema sanitario. Ciò include servizi sanitari più robusti, percorsi di assistenza materna efficienti e una maggiore disponibilità di personale sanitario qualificato.
“Questa iniziativa rappresenta ben più di un investimento in strutture e formazione; è un investimento nella resilienza e nella sostenibilità a lungo termine del sistema sanitario somalo”, ha concluso l’ambasciatore Daccò.
Attraverso questo impegno, l’Italia ribadisce la sua determinazione a sostenere la Somalia nel rafforzamento delle istituzioni, nel miglioramento dei servizi pubblici e nel raggiungimento di risultati sanitari migliori, promuovendo un partenariato basato sul rispetto reciproco e sulla responsabilità condivisa.