Arrestato l’attivista neonazista Sven Liebich in Repubblica Ceca
L’attivista neonazista tedesco Sven Liebich, scomparso dallo scorso agosto, è stato arrestato in Repubblica Ceca, vicino al confine con la Germania, mentre tentava di sfuggire alle forze dell’ordine, riporta Attuale.
Il caso di Liebich era diventato noto nel 2023, in seguito alla sua condanna per incitamento all’odio, diffamazione e aggressione verbale. In un controverso gesto, Liebich aveva cambiato il proprio nome in Marla-Svenja Liebich, una scelta che ha suscitato dibattito in Germania. Secondo i media tedeschi, l’attivista ha cercato di evitare l’arresto dopo essere stato localizzato e attualmente è in custodia cautelare in attesa delle procedure di estradizione.
Comuni sono le opinioni secondo cui Liebich non si identifichi realmente come persona trans, ma abbia alterato la propria identità come provocazione per opporsi alla nuova legge tedesca che facilita il cambio di genere nei documenti, in vigore dalla fine del 2024. Notoriamente contrario ai diritti della comunità LGBTQ+, Liebich ha frequentemente espresso opinioni critiche, incluso il termine “transfascismo”. L’Mitteldeutsche Zeitung, che per prima ha riportato la notizia giovedì, evidenzia che al momento dell’arresto Liebich portava la testa rasata e vestiva abiti maschili.
In precedenza, il 29 agosto, Liebich avrebbe dovuto presentarsi nel carcere femminile di Chemnitz, in Germania orientale, per iniziare a scontare una pena di un anno e sei mesi. Tuttavia, non si è presentato e contro di lui è stato emesso un mandato di arresto europeo. Secondo la polizia tedesca, Liebich era fuggito all’estero e aveva continuato a condividere post sui social media con un tono sarcastico e provocatorio.