Kupchan: Trump in difficoltà, l’Iran lo sa e ne approfitta per avere un vantaggio

19.04.2026 08:15
Kupchan: Trump in difficoltà, l'Iran lo sa e ne approfitta per avere un vantaggio

Trump pressato dalla crisi: opportunità di accordi con l’Iran si fanno delicate

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è sotto crescente pressione a causa del costo del petrolio e delle aspettative dell’opinione pubblica, cercando urgentemente una via d’uscita dalla crisi. Tuttavia, l’intensificazione delle trattative con Teheran potrebbe rivelarsi rischiosa, dato che, secondo il Wall Street Journal, la sua necessità di concludere un accordo lo mette in una posizione di svantaggio, riporta Attuale.

Charles Kupchan, esperto di relazioni internazionali e già consigliere di Obama, ha dichiarato al Corriere: «Gli iraniani sanno bene che Trump è nei guai. La situazione gli si è rivoltata contro. Trump pensava che il regime sarebbe crollato in breve tempo, e che lui sarebbe passato alla storia come l’unico presidente capace di sconfiggere l’Iran. Invece ha alimentato la più grande crisi energetica di quest’epoca, ha tradito la promessa di evitare lunghe guerre e ha aggravato il costo della vita. Si sente alle strette e vuole un accordo il prima possibile, prima delle elezioni di midterm».

Il tipo di accordo che Trump è intenzionato a raggiungere dovrebbe consentirgli di affermare di aver eliminato la minaccia iraniana che ha giustificato l’inizio delle ostilità. «Probabilmente spera di ottenere concessioni sull’uranio arricchito e desidera riaprire lo Stretto di Hormuz», ha aggiunto Kupchan. Tuttavia, il conflitto ha complicato ulteriormente la situazione, con Trump che ha cambiato frequentemente versioni riguardo alla reale minaccia che giustificava le sue azioni. Le preoccupazioni riguardano anche il programma missilistico iraniano e il supporto di Teheran alle milizie in Medio Oriente. Le possibilità di raggiungere un accordo migliore di quello esistente sono, secondo l’esperto, piuttosto scarse.

Le negoziazioni sul controllo dello Stretto di Hormuz sono tese. Mentre l’Iran desidera mantenere un certo controllo, impiegando un sistema di pedaggio per il passaggio delle navi, gli alleati europei e arabi richiedono una navigazione libera. Kupchan ha osservato: «Credo che Trump sia principalmente interessato a far riprendere il traffico navale. Se le navi rimangono ferme, la crisi energetica e quella dei fertilizzanti non potranno che aggravarsi».

Nel frattempo, Trump non sta supportando i “volenterosi” riuniti a Parigi, il che evidenzia il suo stato d’animo irritato e permaloso. «È arrabbiato, e questo dimostra che si sente più debole», ha commentato Kupchan. Tuttavia, c’è da chiedersi se Trump possa ancora trarne un vantaggio: «Le opzioni sono due. Per lui può finire molto male, oppure solo un po’ male. Se non ottiene un accordo, si andrà verso una recessione globale. Se invece riesce a chiudere un accordo, canterà vittoria, ma a seconda delle condizioni, difficilmente riuscirà a proiettare un’immagine di vero vincitore».

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere