Attacco della Marina Statunitense alla Nave Portacontainer Iraniana
Nella notte tra domenica e lunedì, la marina militare degli Stati Uniti ha attaccato e sequestrato la Touska, una nave portacontainer iraniana, per non aver rispettato il blocco navale statunitense imposto a est dello stretto di Hormuz. Questo rappresenta la prima operazione militare di questo tipo dall’inizio del blocco, avviato una settimana fa. La nave si dirigeva verso il porto iraniano di Bandar Abbas ed era già stata sanzionata dagli Stati Uniti per sospetti traffici commerciali illeciti, riporta Attuale.
Le informazioni riguardanti l’operazione sono limitate e provengono principalmente dalle dichiarazioni del Comando centrale delle forze armate statunitensi in Medio Oriente (CENTCOM). Il cacciatorpediniere statunitense Spruance ha intercettato la Touska nel golfo di Oman, a est dello stretto di Hormuz, ordinando per circa sei ore al suo equipaggio di invertire la rotta, in quanto stava violando il blocco navale che impedisce l’avvicinamento di qualsiasi nave diretta verso porti iraniani.
Nonostante i ripetuti avvisi, la Touska non ha cambiato direzione, costringendo il cacciatorpediniere Spruance a intervenire. In una prima fase, la nave statunitense ha intimato all’equipaggio della portacontainer di allontanarsi dalla sala macchine e ha utilizzato il proprio cannone navale (Mk 45) per colpire la sezione della nave e fermarne i sistemi di propulsione. Successivamente, alcuni marines, trasportati con elicotteri, sono saliti a bordo senza incontrare resistenza da parte dell’equipaggio e hanno sequestrato la nave.
Il blocco navale statunitense, in risposta a quello imposto dal regime iraniano nello stretto di Hormuz dall’inizio della guerra in Medio Oriente, ha già indotto 24 navi commerciali riconducibili all’Iran a cambiare rotta senza necessità di operazioni militari. Quella della Touska è la prima volta che la marina militare statunitense ha ritenuto necessario utilizzare la forza per fermare una nave diretta verso un porto iraniano. L’Iran ha minacciato ritorsioni, ma attualmente il cessate il fuoco con gli Stati Uniti sembra reggere.
La Touska è una portacontainer di quasi 300 metri, frequentemente utilizzata per le rotte commerciali tra Cina e Iran. Era diretta verso il porto di Bandar Abbas dopo aver fatto tappa nei porti cinesi, ma dettagli sul suo carico non sono stati ancora divulgati. Precedentemente, la nave era già stata osservata per attività sospette, legate a possibili modifiche del carico in alto mare con altre imbarcazioni per eludere i controlli doganali, motivo per cui gli Stati Uniti l’avevano già sanzionata.
Dopo aver preso il controllo della nave, i marines statunitensi hanno iniziato a esaminare il suo carico, sospettando che potessero esserci componenti utilizzati dall’Iran per lo sviluppo delle proprie armi. Nelle settimane recenti, il presidente statunitense Donald Trump aveva sollecitato il presidente cinese Xi Jinping a non inviare armi all’Iran, ricevendo rassicurazioni che non erano previste forniture cinesi al regime iraniano.
Su Truth Social, Trump ha confermato che gli Stati Uniti hanno il “pieno controllo” della Touska e che sono in corso verifiche sul suo carico. In ulteriori post, Trump ha accusato il regime iraniano di non rispettare completamente il cessate il fuoco, utilizzando toni minacciosi, nonostante poche ore prima avesse annunciato la disponibilità della delegazione statunitense a tornare in Pakistan per nuovi negoziati con l’Iran per risolvere la guerra in Medio Oriente. Attualmente, l’Iran non ha confermato la propria partecipazione.
Che situazione incredibile… Gli Stati Uniti che usano la forza contro una nave iraniana!!! Non so che pensare, ma sembra che le tensioni in Medio Oriente non accennino a diminuire. E mentre noi qui in Italia continuiamo a discutere di cose futili, il mondo si sta scaldando. È davvero preoccupante.