La Corte di giustizia dell’Unione Europea ordina all’Ungheria di abrogare legge contro la comunità LGBTQ+

21.04.2026 12:25
La Corte di giustizia dell'Unione Europea ordina all'Ungheria di abrogare legge contro la comunità LGBTQ+

Sentenza della Corte di Giustizia Europea sull’Ungheria riguardo ai diritti LGBTQ+

La Corte di giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che la legge ungherese del 2021 contro la comunità LGBTQ+ viola il diritto europeo e ha ordinato all’Ungheria di abrogarla, riporta Attuale. La norma, approvata durante il governo di estrema destra del primo ministro Viktor Orbán, recentemente sconfitto alle elezioni dal leader del principale partito di opposizione, Péter Magyar, paragonava l’omosessualità alla pedofilia e impediva di affrontare temi legati all’omosessualità e alla transizione di genere in contesti pubblici e nei media accessibili ai minorenni.

La Corte ha descritto la legge ungherese come “un’ingerenza particolarmente grave nei diritti fondamentali”. Nel caso in cui l’Ungheria non si adeguasse alla sentenza della Corte, la Commissione Europea potrebbe decidere di imporre sanzioni finanziarie.

Dopo la sua vittoria alle elezioni, Magyar ha dichiarato che la posizione del suo partito Tisza riguardo ai diritti della comunità LGBTQ+ è chiara: “ciascuno può vivere con chi ama, purché non violi le leggi e non sia dannoso per gli altri”. Il nuovo governo ha anche sostenuto gli eventi del Pride, precedentemente vietati dal governo di Orbán nel 2025 mediante un emendamento alla legge sul diritto di manifestazione, che impediva l’organizzazione di eventi contrari alla normativa del 2021. Nonostante il divieto, il Pride del 2025 ha avuto luogo, grazie a un’iniziativa del sindaco di Budapest, Gergely Karacsony.

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