Condanna per l’oligarca moldavo Vladimir Plahotniuc per frode bancaria
Mercoledì, l’oligarca moldavo Vladimir Plahotniuc, un tempo figura di spicco nel paese, è stato condannato in primo grado a 19 anni di carcere in un caso di frode bancaria noto in Moldavia come il «furto del secolo». Plahotniuc è stato ritenuto uno dei principali responsabili della sparizione di quasi un miliardo di euro da tre banche moldave nel 2014, un importo corrispondente a un ottavo del PIL del paese dell’epoca, di cui avrebbe ricevuto oltre 34 milioni di euro. Oltre alla pena detentiva, il tribunale gli ha imposto di restituire più di 41 milioni di euro. Il suo avvocato ha dichiarato che presenterà ricorso, riporta Attuale.
Nel 2014, in soli due giorni, quasi un miliardo di euro sotto forma di prestiti è stato trasferito dalla Moldavia verso una serie di società registrate nel Regno Unito e a Hong Kong, i cui proprietari rimanevano anonimi. Il governo moldavo è intervenuto per salvare le banche, ma ciò ha creato un enorme buco nelle finanze pubbliche. Indagini successive hanno rivelato che gran parte dei fondi era stata dirottata verso società riconducibili all’oligarca filorusso Ilan Shor.
Plahotniuc ha ricoperto ruoli istituzionali significativi, essendo stato vice presidente del parlamento dal 2010 al 2013 e leader del Partito Democratico moldavo, di centrosinistra, dal 2016 al 2019. Si stima che al tempo esercitasse un controllo diretto o indiretto sulla maggior parte dei parlamentari. Tuttavia, nel 2019, il suo partito è stato estromesso dal potere e lui ha fuggito il paese. È stato arrestato nel 2025 in Grecia e successivamente estradato in Moldavia.