Pavel Durov riceve mandato di comparizione in Russia per sospetto di favoreggiamento al terrorismo

22.04.2026 23:35
Pavel Durov riceve mandato di comparizione in Russia per sospetto di favoreggiamento al terrorismo

Telegram: Pavel Durov Sotto Investigazione per Sospetti di Terrorismo

Mercoledì, il fondatore di Telegram, Pavel Durov, ha rivelato di aver ricevuto un mandato di comparizione all’indirizzo di un suo vecchio domicilio in Russia. Nel documento, il nome di Durov è affiancato alla parola «sospettato». In un commento sarcastico, ha dichiarato di sentirsi colpevole di aver difeso la libertà di parola e il diritto alla corrispondenza privata, garantiti dalla Costituzione russa, riporta Attuale.

Nonostante l’indagine in corso, le ragioni del suo convocamento non sono chiare. Da febbraio, Durov è indagato in Russia per favoreggiamento del terrorismo. Sebbene sia un cittadino russo, Durov risiede all’estero dal 2016, anno in cui ha iniziato a confrontarsi con le autorità russe per essersi rifiutato di condividere informazioni sugli utenti di VKontakte, il più popolare social network russo, di cui è fondatore.

Le autorità russe accusano Durov di aver permesso che Telegram fosse utilizzata per attività criminali e per organizzare attentati terroristici, oltre a operazioni di intelligence di Stati nemici, tra cui l’Ucraina. Questo è dovuto all’assenza di un sistema di moderazione nell’app, che consente uno scambio di messaggi, file e chiamate in totale anonimato. L’azienda ha sempre dichiarato la sua opposizione alla condivisione di chat crittografate e altre informazioni con i governi, incluso quello russo.

In Russia, Telegram è estremamente popolare e viene utilizzato non solo per comunicare, ma anche come fonte di informazione. Le autorità politiche e militari ne fanno uso quotidiano per comunicare con la popolazione. Tuttavia, il regime di Putin sta intensificando il controllo sui social network, con l’intento di gestire le comunicazioni tra i cittadini e promuovere la propaganda governativa e la censura nei confronti delle opposizioni.

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