Un blocco di ghiaccio ferma la scalata all’Everest, guide in attesa di trovare una soluzione

25.04.2026 18:55
Un blocco di ghiaccio ferma la scalata all'Everest, guide in attesa di trovare una soluzione

Un seracco blocca la strada per l’Everest, le guide in attesa di risolvere la situazione

Un blocco di ghiaccio sta ostacolando il percorso tra il campo 1 e il campo 2 sul sentiero per scalare l’Everest, la vetta più alta del mondo, in Nepal. Attualmente non ci sono alpinisti in azione, ma le guide sono impegnate nella preparazione delle corde e delle scalette per la scalata, poiché si avvicina il periodo migliore dell’anno per tentare l’impresa; la situazione del percorso bloccato rischia di compromettere i loro lavori, riporta Attuale.

La scalata dell’Everest è possibile soltanto con condizioni meteorologiche favorevoli, con maggio che rappresenta il periodo ideale. Ritardi nei lavori di preparazione potrebbero ridurre la finestra temporale per la scalata e causare congestioni lungo il sentiero, come avvenuto in casi precedenti. Questa condizione non solo crea disagi, ma aumenta anche i rischi per gli alpinisti.

Il blocco di ghiaccio, noto come seracco, è presente sulla cascata di ghiaccio del Khumbu, un tratto complesso e pericoloso durante l’ascesa. Con un’altezza di circa 30 metri, il seracco risulta instabile e le guide non hanno trovato vie alternative per aggirarlo; l’unica soluzione al momento è attendere il suo scioglimento. Le autorità locali hanno proposto di trasportare le guide in elicottero al campo 2 per consentire la ripresa delle attività preparatorie, poiché la strada principale è impraticabile. Oltre al campo base, ci sono quattro campi numerati prima della vetta, che si eleva a 8.848 metri sul livello del mare.

Per evitare congestioni sull’Everest, il governo nepalese ha deciso lo scorso anno di limitare il numero di alpinisti autorizzati a tentare la scalata. I permessi per gli stranieri sono aumentati da 11.000 a 15.000 dollari, mentre per i nepalesi da 500 a 1.000 dollari. Quest’anno sono stati rilasciati un totale di 410 permessi per la stagione primaverile, che termina a fine maggio. Il sentiero dal Nepal è molto più frequentato rispetto a quello che proviene dal versante cinese, quest’ultimo non confrontandosi con il problema del seracco.

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