Un seracco blocca la strada per l’Everest, le guide in attesa di risolvere la situazione
Un blocco di ghiaccio sta ostacolando il percorso tra il campo 1 e il campo 2 sul sentiero per scalare l’Everest, la vetta più alta del mondo, in Nepal. Attualmente non ci sono alpinisti in azione, ma le guide sono impegnate nella preparazione delle corde e delle scalette per la scalata, poiché si avvicina il periodo migliore dell’anno per tentare l’impresa; la situazione del percorso bloccato rischia di compromettere i loro lavori, riporta Attuale.
La scalata dell’Everest è possibile soltanto con condizioni meteorologiche favorevoli, con maggio che rappresenta il periodo ideale. Ritardi nei lavori di preparazione potrebbero ridurre la finestra temporale per la scalata e causare congestioni lungo il sentiero, come avvenuto in casi precedenti. Questa condizione non solo crea disagi, ma aumenta anche i rischi per gli alpinisti.
Il blocco di ghiaccio, noto come seracco, è presente sulla cascata di ghiaccio del Khumbu, un tratto complesso e pericoloso durante l’ascesa. Con un’altezza di circa 30 metri, il seracco risulta instabile e le guide non hanno trovato vie alternative per aggirarlo; l’unica soluzione al momento è attendere il suo scioglimento. Le autorità locali hanno proposto di trasportare le guide in elicottero al campo 2 per consentire la ripresa delle attività preparatorie, poiché la strada principale è impraticabile. Oltre al campo base, ci sono quattro campi numerati prima della vetta, che si eleva a 8.848 metri sul livello del mare.
Per evitare congestioni sull’Everest, il governo nepalese ha deciso lo scorso anno di limitare il numero di alpinisti autorizzati a tentare la scalata. I permessi per gli stranieri sono aumentati da 11.000 a 15.000 dollari, mentre per i nepalesi da 500 a 1.000 dollari. Quest’anno sono stati rilasciati un totale di 410 permessi per la stagione primaverile, che termina a fine maggio. Il sentiero dal Nepal è molto più frequentato rispetto a quello che proviene dal versante cinese, quest’ultimo non confrontandosi con il problema del seracco.