I repubblicani accusano i democratici di fomentare la violenza politica dopo l’attentato alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca

27.04.2026 23:35
I repubblicani accusano i democratici di fomentare la violenza politica dopo l'attentato alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca

Attentato alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca: la retorica politica nel mirino

I repubblicani hanno iniziato a utilizzare l’attentato avvenuto durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca come strumento di campagna, accusando il Partito Democratico di aver fomentato la violenza politica con la loro “retorica pericolosa e incendiaria” contro il presidente. Il presidente del Comitato nazionale repubblicano, Joe Gruters, ha definito l’attentato di sabato “il risultato inevitabile di una sinistra radicalizzata che ha normalizzato la violenza politica”, riporta Attuale.

Reazioni sui social e accuse incrociate

Profili ufficiali del Partito Repubblicano hanno accusato vari candidati democratici alle elezioni di midterm in Stati in bilico, come il Michigan e il North Carolina, di alimentare le tensioni politiche. Tentativi simili erano già stati registrati dopo i recenti attentati contro Donald Trump e l’omicidio dell’attivista di destra Charlie Kirk. Il partito ha scelto di focalizzarsi sulla sicurezza nazionale per rompere il blocco di 73 giorni al Congresso riguardante i fondi per il dipartimento della Sicurezza interna. Dopo aver elogiato i giornalisti e la libertà di espressione, Trump ha reagito con furia alla trasmissione di CBS News in cui venivano citate accuse gravissime mosse contro di lui in un manifesto dell’attentatore, Cole Allen. “Mi aspettavo che lo avresti letto, siete delle persone orribili… Dovreste vergognarvi”, ha dichiarato Trump.

Controversie su Jimmy Kimmel e la risposta della Casa Bianca

Melania Trump ha espresso la sua indignazione nei confronti di Jimmy Kimmel, definendolo “un codardo” per le sue affermazioni sulla First Lady in un recente show. “Le parole piene di odio e di violenza di Kimmel puntano a dividere il nostro Paese”, ha twittato Melania. Anche Donald Trump ha utilizzato il suo profilo su Truth per chiedere a Disney e ABC di “licenziare Kimmel”. Durante un briefing eccezionale, la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha definito Kimmel un esempio di “culto dell’odio di sinistra”, sottolineando che nessun presidente ha affrontato più minacce e violenze di Trump, a causa della demonizzazione sistematica da parte di commentatori e politici. Leavitt ha anche rivelato che non era stato designato un “sopravvissuto” all’incontro a causa della mancanza di rappresentanti governativi presenti.

Le parole del ministro della Giustizia e la risposta dei Democratici

Todd Blanche, il ministro della Giustizia, dopo l’incriminazione di Cole Allen per tentato omicidio, ha affermato che “le forze dell’ordine non hanno fallito”, evidenziando la presenza di centinaia di agenti dei servizi segreti a protezione del presidente. Ha però anche riconosciuto la necessità di un cambiamento nella retorica. Nel contesto di questa violenza, diversi politici democratici hanno condannato le azioni repubblicane, esprimendo gratitudine ai servizi segreti e respingendo le accuse, rimanendo pronti a approvare una legge per i fondi al dipartimento della Sicurezza interna, escluse le risorse per le operazioni anti-immigrazione.

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