Rinvio per la legge sulla violenza sessuale: Forza Italia e Cinque Stelle riflettono sulla mediazione

06.05.2026 19:15
Rinvio per la legge sulla violenza sessuale: Forza Italia e Cinque Stelle riflettono sulla mediazione

La proposta della senatrice Julia Unterberger, che centra il «consenso libero e attuale» ma introduce anche un criterio per il consenso «riconoscibile», è al centro del dibattito sul ddl sulla violenza sessuale. Dopo il comitato ristretto convocato oggi dalla relatrice Giulia Bongiorno, si è deciso per un ulteriore rinvio di quindici giorni. La situazione è critica, poiché il centrodestra ha cambiato direzione, puntando a un testo più restrittivo basato sulla «volontà contraria», già respinto dalle opposizioni. Se non si trova un accordo, le possibilità di approvazione della legge prima della fine della legislatura sono minime, riporta Attuale.

Forza Italia apre e il M5s prende tempo

Nel contesto attuale, emerge il nuovo testo di Unterberger, che tenta di unire le istanze del consenso alle richieste della destra. Nonostante la proposta non segua il modello suggerito da Pd, M5s e Avs, potrebbe rappresentare una mediazione apprezzata da alcuni. Se il Pd e Avs chiudono ogni possibilità di dialogo, il Movimento 5 Stelle sta prendendo tempo per analizzare il testo, pur riconoscendo la disponibilità di Unterberger a discutere. Anche Forza Italia, la sola forza di maggioranza ad aprirsi alla mediazione, considera la proposta come «plausibile» e in equilibrio.

Cosa prevede la proposta Unterberger

La proposta di Unterberger riscrive l’articolo 609-bis del codice penale, tornando a una formula simile a quella approvata dalla Camera: «Chiunque compie o fa compiere atti sessuali ad un’altra persona senza il consenso libero e attuale di quest’ultima è punito con la reclusione da sei a dodici anni». Tuttavia, viene introdotto un nuovo criterio: «L’assenza di consenso deve essere riconoscibile», lasciando aperte le interpretazioni relative al contesto dell’atto. Inoltre, si prevede che un atto sessuale venga considerato privo di consenso quando avviene «a sorpresa» o quando la persona è impossibilitata a dissentire, includendo anche la paralisi fisica, nota come «freezing», che può colpire le vittime di aggressioni.

Una proposta che unisce?

La proposta di emendamento si propone come un tentativo di unire le diverse posizioni, ma il Partito Democratico teme che possa restringere troppo il campo di applicazione. Valeria Valente, capogruppo dem, avverte che troppi elementi potrebbero portare a interpretazioni restrittive da parte dei giudici, rendendo la violenza più difficile da riconoscere. La sua posizione è chiara: è preferibile mantenere l’attuale giurisprudenza piuttosto che approvare una legge che potrebbe compromettere la tutela delle donne.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere