Hantavirus in Italia: misure di quarantena e monitoraggio per contatti a rischio

11.05.2026 23:45
Hantavirus in Italia: misure di quarantena e monitoraggio per contatti a rischio

Italia: Nessun pericolo di Hantavirus, rassicura il ministro della Salute

Roma, 11 maggio 2026 – Nessun pericolo Hantavirus in Italia. Per ora. Lo assicura il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nel giorno in cui sono stati messi in quarantena obbligatori due marittimi montati sullo stesso aereo della passeggera di Hondius morta. Erano tra i 4 passeggeri, ora in Italia, del volo Klm sul quale salì una donna poi deceduta per Hantavirus. Gli altri due sono una fiorentina e un medico sudafricano anche lui in isolamento volontario in Veneto. “Al momento in Italia non c’è alcun pericolo – chiarisce Schillaci davanti alle telecamere del Tg1 –. È un virus molto diverso dal Covid, ha bassa contagiosità ci siamo attivati subito: abbiamo un servizio sanitario di grande efficienza”, riporta Attuale.

L’approccio è votato comunque “alla massima cautela”, così come si legge nella circolare diffusa dal ministero della Salute per ottimizzare il coordinamento con le Regioni. Quarantena fiduciaria per sei settimane, monitoraggio quotidiano da parte delle autorità sanitarie e isolamento in caso di comparsa dei sintomi. Sono alcune delle misure raccomandate per i“ contatti ad alto rischio”, ovvero per le persone che “hanno avuto contatti diretti o prolungati con un caso probabile o confermato di virus Andes (Andv).

Per i contatti a basso rischio (ad esempio passeggeri di aerei al di fuori della zona di vicinanza definita; contatti brevi in transito, nei porti o occasionali; persone che condividono ampi spazi all’aperto senza interazioni prolungate; operatori sanitari e altro personale che utilizzano Dpi adeguati per tutta la durata dell’esposizione), la circolare raccomanda: “automonitoraggio passivo di febbre, mialgie, cefalea, affaticamento, sintomi gastrointestinali o respiratori, fino a 42 giorni (sei settimane) dall’ultima esposizione; comunicare le istruzioni per la segnalazione alle autorità sanitarie locali in caso di comparsa di segni e sintomi; in caso di comparsa dei sintomi, isolarsi immediatamente, informare le autorità sanitarie locali, valutazione medica e prelievo di campioni ed esecuzione di test“.

Specifiche sono date anche in relazione all’esecuzione dei tamponi. A riguardo il ministero chiarisce che la priorità va data ai pazienti sintomatici.

“Si raccomanda alle compagnie aeree di segnalare tempestivamente agli Uffici Usmaf (Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera del Ministero della Salute, ndr) – si legge in un altro passaggio della circolare –, tramite le modalità consuete, eventuali situazioni che possono far ipotizzare un sospetto di malattia infettiva a bordo dell’aeromobile”.

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