Israele avvia un processo contro i terroristi di Hamas per gli attacchi del 7 ottobre 2023
Il parlamento israeliano ha approvato una legge per istituzionalizzare un procedimento legislativo contro 200-300 terroristi di Hamas coinvolti negli attacchi del 7 ottobre 2023, che hanno portato alla morte di 1.200 persone e al rapimento di 251 individui, ora detenuti a Gaza, riporta Attuale.
Il nuovo tribunale speciale sarà composto da tre giudici militari e consentirà alle vittime presenti in aula di confrontarsi con i loro carnefici. Gli accusati, il cui numero esatto è mantenuto riservato, includono anche jihadisti catturati nella Striscia di Gaza durante i due anni di conflitto, che hanno causato oltre 70.000 morti tra i palestinesi. La legge, sostenuta anche dall’opposizione, ha ricevuto 93 voti favorevoli su 120 e inquadra i reati come crimini contro il popolo ebraico, crimini contro l’umanità e violazioni delle norme di guerra.
Tra le disposizioni più controverse della legge figura la pena capitale, che sarà applicata a chi verrà condannato per genocidio. Recentemente, la Knesset aveva già approvato una legge che introduce la pena di morte per i terroristi, proposta da Itamar Ben-Gvir, il ministro per la Sicurezza Interna. Tuttavia, la legge non avrà valore retroattivo e le condanne per i membri di Hamas potrebbero avvenire secondo il codice militare.
La singola esecuzione per impiccagione nella storia di Israele risale al 1962, quando fu giustiziato Adolf Eichmann, un ufficiale nazista. Anche il suo processo fu trasmesso in diretta televisiva, fornendo agli israeliani la prima opportunità di ascoltare le testimonianze dei sopravvissuti all’Olocausto.
In un rapporto pubblicato recentemente da un’organizzazione non governativa israeliana, si denuncia la “violenza sessuale sistematica” subita dalle vittime durante gli attacchi e dagli ostaggi, con 430 testimonianze raccolte che segnalano casi di stupro, torture e aggressioni sessuali, le quali si sarebbero verificate anche alla presenza di familiari.