Conferenza europea di Ventotene: un confronto sulla libertà e democrazia
Dal 10 al 12 settembre si svolgerà la “Seconda conferenza europea di Ventotene per la libertà e la democrazia”, organizzata dall’Ufficio del Parlamento europeo in Italia in collaborazione con la Rappresentanza della Commissione europea in Italia e promossa dalla vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno, riporta Attuale.
L’isola di Ventotene, simbolo del federalismo europeo, diventerà nuovamente un palcoscenico di dibattito sul futuro dell’Europa e sul rafforzamento dei valori democratici in un contesto di crescente autoritarismo e sfide ai diritti fondamentali. La conferenza riunirà per tre giorni intellettuali, politici, accademici e attivisti da tutta Europa e oltre, uniti nella lotta per la difesa delle libertà democratiche.
Tra le novità di quest’edizione, spicca la creazione della Freedom Academy, un’iniziativa formativa dedicata ai giovani europei, che avranno l’opportunità di partecipare a lezioni e incontri su temi di rilevanza storica e contemporanea, nonché sulla lotta contro le autocrazie. Questo progetto sarà realizzato in collaborazione con la Fondazione Pietro Nenni e la Anti-Corruption Foundation, fondata da Aleksej Navalny.
Inoltre, la Fondazione Pietro Nenni curerà, insieme al Parlamento europeo, una mostra dedicata al “Manifesto di Ventotene e l’europeismo nella lotta di Liberazione”. Per la prima volta, sull’isola verrà esposta una copia del manifesto, stampata clandestinamente nel 1944. Saranno presenti anche documenti storici, come il carteggio tra Eugenio Colorni, Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi.
Durante la conferenza, si svolgerà la Biennale del Dissenso, con opere di artisti che si erano opposti alla riapertura del Padiglione della Federazione Russa a Venezia. I partecipanti includeranno Angel Uliyanov, Lev Nikitin e il collettivo Party of the Dead, con la collaborazione di Certi Diritti e Arts Against Aggression.
Pina Picierno ha sottolineato l’importanza di Ventotene come luogo simbolico per i valori europei, affermando: “Tornare qui significa riaffermare con forza che quei valori non appartengono al passato ma sono ancora oggi la risposta ai regimi autoritari e ai nazionalismi”. La vicepresidente ha poi annunciato che questa edizione sarà più internazionale e ambiziosa, un laboratorio di idee e speranza per il futuro delle democrazie europee.
Il programma completo della conferenza, insieme ai nomi degli ospiti e delle iniziative previste, sarà annunciato a luglio a Roma e Strasburgo.