Israele riprende il controllo sul forte di Beaufort in Libano
L’esercito israeliano ha riavviato le operazioni di terra in Libano, occupando il forte di Beaufort, un’importante struttura storica risalente all’epoca delle Crociate. Questo sviluppo non solo ha un forte valore simbolico, ma rappresenta anche una mossa strategica, dato che il forte si erge su un promontorio con una vista privilegiata sul Libano meridionale e sul nord di Israele. Non si assisteva a un’incursione così profonda nel territorio libanese dal 2000, anno in cui Israele si ritirò dal forte, riporta Attuale.
Le forze israeliane hanno issato la bandiera nazionale sul forte, nel contesto di bombardamenti precedenti. Venerdì, l’UNESCO ha espresso preoccupazione per la situazione, avendo incluso il forte e altri 33 siti in Libano sotto la propria protezione nel 2024, sperando di preservarli dai conflitti.
Situato vicino alla città di Nabatiyeh, il forte è stato colpito dalle operazioni israeliane, che mirano a colpire i bersagli di Hezbollah, l’alleato iraniano che ha smentito le trattative che avevano portato a un cessate il fuoco tra Israele e il governo libanese ad aprile. Sebbene il cessate il fuoco sia formalmente in vigore, le crescenti tensioni rendono la sua stabilità sempre più precaria.
Il forte di Beaufort, costruito dai Crociati nel XII secolo, ha visto una successione di occupazioni, passando dalle mani di Saladino agli Ottomani, fino all’occupazione francese e infine all’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), che vi si insediò negli anni ’70.
Durante la seconda invasione del Libano nel 1982, l’esercito israeliano occupò il forte, utilizzandolo come base militare. Dopo il ritiro nel 2000, la struttura è stata parzialmente restaurata e aperta al pubblico.
Recentemente, il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha richiamato le guerre precedenti, postando una foto del forte con la bandiera israeliana e annunciando che i soldati rimarranno sul posto.
D’altra parte, l’esercito israeliano ha intensificato le operazioni sul campo, oltrepassando il fiume Litani, che segna il confine dell’ex “zona cuscinetto”. Le autorità israeliane hanno emesso ordini di evacuazione per le popolazioni locali, ampliando l’area dichiarata zona di combattimento sotto il fiume Zahrani, inclusiva di tutto il Libano meridionale.
Non riesco a credere che si torni a occupare un luogo così carico di storia… alla fine, il forte di Beaufort è solo un simbolo, ma la situazione in Libano sembra diventare sempre più complicata. Ma che davvero pensano di risolvere le cose così? La pace? Cmq, sono convinto che ci sarà solo altra sofferenza per la gente comune.