Proteste a Tirana contro il resort di lusso legato a Jared Kushner e richieste di dimissioni del premier Edi Rama

01.06.2026 21:45
Proteste a Tirana contro il resort di lusso legato a Jared Kushner e richieste di dimissioni del premier Edi Rama

Proteste a Tirana contro progetto di resort collegato a Jared Kushner

Centinaia di persone si sono nuovamente radunate a Tirana, capitale dell’Albania, per protestare contro un progetto immobiliare di lusso legato alla società di Jared Kushner, genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. I manifestanti e le associazioni ambientaliste chiedono la sospensione di un cantiere situato a Zvërnec, nel distretto di Valona, che invade parzialmente un’area protetta. Chiedono inoltre le dimissioni del primo ministro Edi Rama, il quale sostiene la costruzione del resort affermando di voler trasformare l’Albania in una meta turistica ambita, riporta Attuale.

Questa mattina, i manifestanti si sono riuniti davanti al ministero dell’Interno e hanno raggiunto la residenza ufficiale del primo ministro, sventolando bandiere albanesi. Sullo striscione di apertura era scritto: «La nostra patria non è in vendita». Ieri, il corteo è partito dalla sede principale della polizia di Tirana per dirigersi al ministero dell’Interno, mentre altre mobilitazioni si sono svolte di fronte al cantiere, con scontri tra attivisti e guardie di sicurezza private a protezione del sito.

Riprese video hanno mostrato guardie di sicurezza private aggredire e trascinare un manifestante lungo un dirupo, mentre minacciavano e lanciavano sassi e altri oggetti contro gli ambientalisti che tentavano di rimuovere le recinzioni alte e protette da filo spinato, installate nella zona per impedire l’accesso alla spiaggia.

Dopo le violenze, sono state revocate le licenze a due società di sicurezza privata per abuso delle loro funzioni, con un arresto di un dipendente di una di esse. Quindici manifestanti sono stati fermati e il capo della polizia locale è stato rimosso dal suo incarico per cattiva gestione dei disordini.

Il progetto prevede la trasformazione dell’isola disabitata di Sazan, nell’Adriatico, e di centinaia di ettari dell’area protetta di Vjosa-Narta, habitat per fenicotteri, foche e siti di nidificazione delle tartarughe marine. Il complesso turistico di lusso prevede la costruzione di una serie di edifici, come riportato da Politico, che dovrebbero includere circa 10mila stanze. La società di Kushner, Affinity Partners, non ha commentato le proteste, ma ha dichiarato che «l’investimento dovrebbe superare i 4 miliardi di euro, contribuendo a un aumento del Pil albanese dal 3 al 4 per cento nei prossimi cinque anni», sostenendo inoltre che il piano creerà più di 10mila nuovi posti di lavoro.

Nel frattempo, anche la Spak, la procura anticorruzione albanese, ha avviato indagini sulle controverse modifiche apportate nel 2024 allo status di protezione dell’area e alla proprietà dei terreni. Questi cambiamenti hanno infatti aperto la strada allo sviluppo turistico. Jared Kushner aveva presentato i piani del progetto nell’agosto del 2024 e ha visitato la zona all’inizio del 2026 insieme alla moglie Ivanka Trump.

In una recente intervista a Politico, il primo ministro Edi Rama ha confermato che le trattative tra il governo e Kushner per l’accordo sono in corso, ma oggi ha negato che il progetto includerà parte della riserva naturale protetta. Ha anche indicato che la proposta definitiva non è ancora stata presentata e che lo studio ambientale non è stato completato.

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