L’Iran attacca Israele: escalation dopo il cessate il fuoco di aprile
Domenica sera, l’Iran ha lanciato attacchi contro Israele per la prima volta dal cessate il fuoco dello scorso aprile, confermando un’escalation nel conflitto. I Guardiani della rivoluzione, l’organo militare principale dell’Iran, hanno reso noto di aver avviato operazioni coordinate contro il paese israeliano. L’aviazione israeliana ha dichiarato di aver intercettato diversi missili balistici, ma al momento non si segnalano feriti né danni, riporta Attuale.
Questi attacchi vengono presentati dall’Iran come una ritorsione per i bombardamenti israeliani nel sud del Libano, considerati dal regime come una grave violazione del cessate il fuoco. Dal mese di marzo, le forze israeliane hanno condotto operazioni militari nella regione, mirando a smantellare le postazioni di Hezbollah, il movimento politico e militare sostenuto dall’Iran.
Nonostante il cessate il fuoco di aprile, ci sono stati sporadici attacchi tra Iran e Stati Uniti, soprattutto nel Golfo di Hormuz, ma finora questi non avevano portato a un rinnovato conflitto aperto. La situazione di domenica potrebbe segnare un cambiamento significativo in questo contesto.
In un’intervista con Fox News, il presidente statunitense Donald Trump ha esortato l’Iran a fermare gli attacchi, dichiarando: «Avete sparato i vostri missili, ora basta. Tornate al tavolo e fate un accordo». I colloqui tra Iran e Stati Uniti per porre fine alla guerra sono rimasti inconcludenti, ostacolati da richieste intransigenti su temi chiave come il futuro del programma nucleare iraniano e la riapertura dello stretto di Hormuz, attraverso il quale prima della guerra transitava circa il 20% delle esportazioni mondiali di petrolio e gas naturale liquefatto.
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