L’inchiesta di El País rivela gravi abusi sessuali nella Chiesa cattolica spagnola

12.06.2026 17:35
L'inchiesta di El País rivela gravi abusi sessuali nella Chiesa cattolica spagnola

Papa Leone XIV incontra vittime di abusi nella Chiesa spagnola

Durante la sua visita apostolica in Spagna, papa Leone XIV ha incontrato sei vittime di abusi sessuali su minori commessi da rappresentanti della Chiesa cattolica spagnola. Pochi giorni prima, il corrispondente del quotidiano spagnolo El País, Íñigo Domínguez, gli aveva consegnato una chiavetta USB contenente sei dossier, realizzati dal giornale, che documentano oltre 3.000 casi di abusi in Spagna, riporta Attuale.

El País ha giocato un ruolo cruciale nel rivelare e catalogare i casi di abusi sessuali, portando avanti un’inchiesta iniziata nel 2018 che continua tuttora. Questo lavoro ha dato vita a un database dettagliato, permettendo di rompere il silenzio che per decenni ha caratterizzato la gerarchia ecclesiastica spagnola.

A differenza di altri paesi, in cui sono state istituite commissioni indipendenti e indagini interne che hanno rivelato migliaia di casi, fino all’ottobre 2018, la gerarchia ecclesiastica spagnola aveva riconosciuto solo quattro casi. All’epoca, la Conferenza episcopale affermava che la Spagna fosse “un’eccezione fra i paesi cattolici”.

Julio Núñez, giornalista di El País, insieme a Domínguez, ha condotto l’inchiesta ispirandosi al team Spotlight del Boston Globe, che nel 2002 indagò sui casi di pedofilia nella Chiesa statunitense. Núñez ha dichiarato: «La Chiesa spagnola sosteneva che in Spagna e in Italia le cose fossero diverse per i costumi mediterranei». Iniziarono le richieste ufficiali alle diocesi riguardo ai casi trattati dal diritto canonico, ma non ricevettero risposte.

In Spagna, con 23.000 parrocchie e 18.000 sacerdoti, non esisteva alcuna statistica ufficiale sui casi di violenza sessuale da parte del clero. Domínguez, Núñez e i loro colleghi iniziarono a raccogliere dati dai documenti giudiziari digitalizzati a partire dagli anni ’80, trovando inizialmente 34 casi. Aggiungendo un indirizzo email per ricevere testimonianze, ricevettero centinaia di segnalazioni che cambiarono le dinamiche dell’inchiesta.

Nel corso degli anni, El País ha rivelato circa mille nuovi casi, documentati in sei dossier che contengono oltre 1.800 pagine e 800 testimonianze diverse. Núñez ha spiegato che il primo contatto con le vittime può durare anche due o tre ore, a volte rappresentando la prima occasione per raccontare la propria storia. Tuttavia, solo circa un terzo delle segnalazioni viene effettivamente pubblicato.

Il lavoro di inchiesta si è successivamente esteso al Sudamerica, rivelando decine di altri casi, incluso quello di un gesuita spagnolo che ha abusato di almeno 85 minori in Bolivia. La questione ha avuto grande rilevanza internazionale, portando a una maggiore attenzione su questo tema.

Dal 2019, la riforma del diritto canonico voluta da papa Francesco ha stabilito che ogni sospetto o denuncia debba essere indagata dalla Chiesa, con un maggiore coinvolgimento della giustizia ordinaria. Tuttavia, l’applicazione di queste indicazioni varia tra le diocesi. In Spagna, però, le indagini sono aumentate e le vittime hanno potuto accedere a documenti utili per le inchieste.

El País ha creato un database che raccoglie i casi in cui gli accusati sono stati condannati o in cui la Chiesa ha ammesso gli abusi, aggiornato con nuovi casi emergenti. Tale database include informazioni storiche e geografiche sugli abusi, permettendo di individuare aree con alta incidenza di segnalazioni.

Negli ultimi anni, sono stati aggiunti i nomi di 94 responsabili della Chiesa spagnola accusati di aver coperto casi di abusi. Questa lista comprende sette cardinali e 61 vescovi, ma né il Vaticano né la gerarchia spagnola hanno fornito commenti in merito.

Il lavoro investigativo di El País ha spinto a un dibattito pubblico significativo sugli abusi del clero. Nel dicembre 2021, il primo dossier di 250 casi inediti è stato consegnato a papa Francesco, dando avvio a un’indagine interna della Chiesa spagnola. Nel 2022, il Parlamento ha commissionato un’indagine indipendente, basata sui materiali di El País. Le conclusioni sono state notevoli, rivelando che l’1,13% della popolazione spagnola ha subito abusi sessuali in ambito religioso, corrispondente a oltre 440.000 persone.

Nel gennaio scorso, la Chiesa spagnola ha firmato un accordo di risarcimento per le vittime di abusi sessuali che non possono più avere accesso a risarcimenti legali. Le somme variano notevolmente a seconda della diocesi, evidenziando le discrepanze nella gestione delle denominazioni tra diversi casi.

Il database di El País attualmente comprende i nomi di 1.621 accusati e 3.109 vittime.

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