Meloni Promuove Unità Europea per Affrontare il Conflitto in Ucraina
Manduria (Taranto), 12 giugno 2026 – Giorgia Meloni, in cerca di sostegno europeo per un’Unione Europea meno burocratica e più coesa, ha trovato alleati a Manduria durante il Forum in Masseria organizzato da Bruno Vespa e Comin & Partners, riporta Attuale. Oltre a Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, ha partecipato anche Raffaele Fitto, figura di spicco di Fratelli d’Italia in Europa, che ha chiarito di parlare come vicepresidente della Commissione, promettendo di tornare a discutere di politica italiana solo dopo il termine del suo mandato nel dicembre 2029.
Il messaggio principale di Meloni, espresso giovedì in Parlamento, è che l’Europa deve avere una voce unica, specialmente per risolvere la questione complessa del conflitto in Ucraina. Questo appello è stato indirizzato in particolare a Londra, Parigi e Berlino, con l’invito a superare i formati a tre. Fitto ha dichiarato: “Abbiamo la guerra al confine con l’Europa. Non possiamo immaginare che non ci riguardi quello che accade in Ucraina. L’Europa deve fare una sintesi adeguata e unitaria”.
Fitto, in virtù della sua posizione a Palazzo Berlaymont, ha sottolineato che l’Europa affronta molteplici sfide che richiedono unità, come la revisione della normativa sugli ETS, il sistema europeo di scambio delle quote di emissione di CO2, fondamentale per il settore dei trasporti e della logistica. Ha garantito un “clima costruttivo” e si è augurato che ci si possa arrivare a una “revisione condivisa” entro il 15 luglio, sottolineando che nessuno intende intaccare le risorse per la coesione.
Inoltre, ha accettato la proposta di Confindustria di estendere il modello delle Zone Economiche Speciali (ZES) a livello europeo per ridurre la burocrazia, esprimendo il desiderio di “semplificazione e flessibilità”. Tuttavia, su un altro tema controverso, quello della fine dell’unanimità nel processo decisionale europeo, Fitto ha risposto con una battuta: “Ci vuole l’unanimità per togliere l’unanimità”.
Roberta Metsola, collegata da Bratislava, ha sostenuto la necessità per l’Unione Europea di avere una voce coerente sia con la Russia che con l’Ucraina, avvertendo che “dobbiamo parlare con la Russia e che niente può essere deciso sull’Ucraina senza l’Ucraina”. Ha evidenziato che attualmente sembra mancare un dialogo efficace con Putin e che ci sia bisogno di sentire cosa desiderano realmente gli ucraini.
In riferimento all’allargamento dell’Unione, Metsola ha insistito sulla necessità di compiere passi concreti per l’adesione dei Balcani occidentali, sottolineando che non si può permettere di perdere paesi vicini. Ha confermato il clima favorevole nei Balcani nei confronti dell’Europa, dicendo che “qui il popolo, all’80%, è a favore dell’Unione Europea”. Ieri, durante la riunione degli ambasciatori europei, è iniziato l’iter per l’adesione di Ucraina e Moldavia alla UE, con una conferenza intergovernativa prevista per lunedì prossimo per formalizzare la posizione di Bruxelles. “L’allargamento è una scelta strategica, non beneficenza”, ha affermato Metsola.
Infine, riguardo ai rapporti con il Regno Unito, Metsola ha accennato a un possibile riavvicinamento: “Un ritorno dei britannici nella UE forse è un mio sogno, ma non è realistico né necessario. È importante però che siamo più vicini al Regno Unito, non dobbiamo essere suoi competitor”, suggerendo l’idea di un accordo specifico per rafforzare i legami con Londra e dare voce all’Europa.