La Polonia sospende il diritto d’asilo per i migranti: i moderati dell’Ue sempre più vicini a Meloni

28.03.2025 09:31
La Polonia sospende il diritto d'asilo per i migranti: i moderati dell'Ue sempre più vicini a Meloni
La Polonia sospende il diritto d'asilo per i migranti: i moderati dell'Ue sempre più vicini a Meloni

La legge prevede eccezioni per minori non accompagnati, donne incinta, anziani, persone malate e per i cittadini della Bielorussia

La Polonia ha temporaneamente sospeso il diritto di presentare domanda di asilo per i migranti che arrivano nel paese attraverso il confine con la Bielorussia. È quanto comunicato ieri dal primo ministro Donald Tusk su X, annunciando che la misura entrerà immediatamente in vigore e sarà valida per 60 giorni. Il provvedimento è stato poi tramutato in legge dal presidente polacco Andrzej Duda.

Le ong: “La norma viola i diritti umani”

La legge è stata molto criticata da varie ong, perché contravviene ai principali obblighi internazionali e ai regolamenti dell’Unione Europea. Nonostante le polemiche, il governo di Tusk ha tirato dritto in difesa della norma, sostenendo che non è finalizzata a “negare i diritti umani e il diritto di asilo”, ma limitare la richiesta di asilo alle persone che “entrano illegalmente nel paese in gruppi organizzati dalla Bielorussia”. La legge prevede eccezioni per minori non accompagnati, donne incinta, anziani, persone malate e per i cittadini della Bielorussia. Con l’elezione di un nuovo governo guidato dal popolare Donald Tusk, si pensava che la linea della nazione si sarebbe quantomeno ammorbidita, dopo gli anni al potere di Diritto e Giustizia, il partito della destra radicale alleato con Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni in Europa. E invece si va verso la linea durissima, che a quanto pare è supportata da buona parte della popolazione.

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