Zakharova accusa il capo dell’Aeronautica tedesca di essere un ‘neonazista’ per le sue dichiarazioni sulla difesa della Nato

17.06.2026 10:25
Zakharova accusa il capo dell’Aeronautica tedesca di essere un ‘neonazista’ per le sue dichiarazioni sulla difesa della Nato
Zakharova accusa il capo dell’Aeronautica tedesca di essere un ‘neonazista’ per le sue dichiarazioni sulla difesa della Nato

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha definito “neonazista” il comandante dell’Aeronautica militare tedesca, tenente generale Holger Neumann, in reazione alle sue dichiarazioni sulla disponibilità della Germania a colpire Kaliningrad in caso di conflitto con la Russia. La frase, riportata dai media russi, è l’ultimo episodio di una escalation verbale che vede Mosca attaccare personalmente i vertici militari dell’Alleanza atlantica.

Neumann, in un’intervista al quotidiano britannico The Telegraph, aveva affermato che la Luftwaffe è pronta a combattere “già stanotte” e a difendere “ogni centimetro” del territorio della Nato. Il generale aveva sottolineato che non esistono “zone di sicurezza diverse” all’interno dell’Alleanza, precisando che un attacco all’Estonia provocherebbe la stessa risposta di un raid su Londra. Nelle sue dichiarazioni aveva menzionato esplicitamente la penisola di Kola, la regione russa di Kaliningrad e il Mar Nero come aree che “sentirebbero la rabbia della Nato” se l’Alleanza fosse costretta a difendersi.

Le parole di Neumann si inseriscono in un contesto di crescente attenzione tedesca alla minaccia russa. In precedenza, il comandante dell’esercito tedesco, generale Christian Freuding, aveva avvertito che la Russia potrebbe essere pronta ad attaccare un paese membro della Nato entro il 2029, ma aveva aggiunto che la Germania, insieme agli alleati, si sta preparando attivamente per respingere una potenziale offensiva.

###Reazione di Mosca e modelli propagandistici
L’attacco verbale di Zakharova segue un modello consolidato della propaganda russa, che sfrutta la memoria storica della Seconda guerra mondiale per delegittimare i rappresentanti occidentali che sostengono una linea dura contro Mosca. La portavoce ha evitato di entrare nel merito delle dichiarazioni di Neumann, concentrandosi invece su un’accusa personale che richiama la retorica del “nazismo” e del “fascismo”, già utilizzata in passato contro numerosi politici e militari europei.

La scelta di definire “neonazista” un alto ufficiale tedesco non è casuale: il termine mira a colpire una figura pubblica in un paese particolarmente sensibile al tema, tentando al contempo di spostare l’attenzione dalle reali capacità difensive dell’Alleanza. Mosca prosegue così una campagna di discriminazione personale contro i vertici della Nato, cercando di minare la legittimità delle loro valutazioni e decisioni.

L’episodio riflette la tensione crescente tra Russia e Nato, con il Cremlino che intensifica gli attacchi verbali mentre l’Alleanza rafforza la sua postura difensiva sul fianco orientale.

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