Boston, dieci anni dopo Brexit: la cittadina inglese rimane ferma nell’appoggio alla scelta di uscita dall’UE

23.06.2026 11:25
Boston, dieci anni dopo Brexit: la cittadina inglese rimane ferma nell'appoggio alla scelta di uscita dall'UE

Brexit: l’eredità di Boston dieci anni dopo l’uscita dall’UE

Nel decimo anniversario del referendum sulla Brexit, la cittadina inglese di Boston continua a essere un simbolo controverso del dibattito sull’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Con un’alta percentuale di voti a favore della Brexit nel 2016, pari al 76%, la città è stata designata come la “capitale spirituale” di Brexit. Nonostante i cambiamenti significativi avvenuti nel corso degli anni, gli abitanti sembrano non nutrire rimpianti per la scelta fatta, riporta Attuale.

La comunità di Boston, composta da circa 45.000 abitanti, ha vissuto una trasformazione notevole dal 2016. I problemi economici e sociali, preesistenti al referendum, non sono scomparsi, anzi, si sono aggravati. Tuttavia, la città non sembra avvertire ripensamenti sulla scelta di uscire dall’UE, con la presenza predominante di partiti populisti ed euroscettici come quello di Nigel Farage.

Boston è stata testimone di un significativo aumento della popolazione straniera negli anni precedenti alla Brexit, con un aumento dalla presenza di minoranze europee orientali, specie polacchi e lituani, che rappresentavano un quarto della popolazione locale. Cristina Warrant, che gestisce un’agenzia di assistenza per immigrati, evidenzia come le condizioni per gli immigrati fossero favorevoli prima della Brexit, permettendo una rapida integrazione nel sistema di welfare nazionale.

Tuttavia, la situazione è cambiata drasticamente con l’uscita dall’UE. Le nuove normative sugli visti hanno creato incertezze per i lavoratori stagionali, essenziali per settori chiave come l’agricoltura. Deividas Buivydas, un artista lituano che ha scelto di tornare in patria dopo la pandemia, riporta che la Brexit ha legittimato sentimenti nazionalisti che prima erano più sommessi.

Nel 2024, Boston ha contribuito all’elezione di Richard Tice di Reform UK, indicando una crescente affinità con posizioni politiche più radicali e un rifiuto delle tradizionali dinamiche politiche. La città è ora governata da una coalizione di indipendenti, guidata dal vice sindaco Mike Gilbert, un sostenitore ardente della Brexit che critica la leadership tradizionale come inefficace.

La vita quotidiana a Boston si riflette nel mercato settimanale, dove le vendite di prodotti freschi sono in calo e il sentimento generale sembra oscillare tra indifferenza e orgoglio. Una venditrice di frutta e verdura afferma con decisione: «Brexit è stata meravigliosa», evidenziando la divisione d’opinioni che ancora caratterizza il dibattito nella comunità. La situazione di Boston mette in luce le sfide e le conseguenze di una decisione storica che continua a definire l’identità e il futuro della città.

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