Emergenza caldo: 193 milioni di europei a rischio con 12mila decessi attesi

28.06.2026 06:35
Emergenza caldo: 193 milioni di europei a rischio con 12mila decessi attesi

L’emergenza caldo colpisce 193 milioni di europei e l’ondata potrebbe causare circa 12mila decessi in eccesso nel Vecchio Continente. I calcoli sono di Afp ed Economist. Secondo l’agenzia France Presse, ieri almeno 193 milioni di cittadini hanno vissuto con temperature superiori ai 35 gradi, mentre 420 milioni, circa sette su dieci, sono stati esposti a più di 30 gradi. Record anche in Danimarca, dove a Odense si sono registrati 36,6 gradi, la temperatura più alta mai rilevata nel Paese. In Italia, a Bolzano, è stata la notte di giugno più calda di sempre, con il termometro che non è mai sceso sotto i 25,4 gradi. Attualmente, 24 delle 27 città italiane hanno un bollino rosso o arancione, riporta Attuale.

LA RICERCA

Secondo uno studio pubblicato dall’Economist, in soli tre giorni, tra il 24 e il 26 giugno, il caldo estremo potrebbe aver provocato fino a 12mila morti in eccesso in Europa. L’analisi ha preso in esame le temperature medie previste in 854 città europee, combinandole con il modello elaborato da Pierre Masselot e dalla London School of Hygiene & Tropical Medicine sulla relazione tra temperatura e mortalità. Il numero delle vittime non dipende solo dai valori assoluti, ma anche dall’anomalia termica e dalle caratteristiche locali: 30 gradi a Manchester, per esempio, possono essere più letali che a Madrid.

L’incremento maggiore del tasso di mortalità riguarda Parigi, dove il rischio di decessi potrebbe aumentare di oltre il 300%, anche per l’effetto riscaldante dei caratteristici tetti grigi di zinco. A Londra l’aumento stimato è di circa il 200%, a Milano del 170%, mentre Roma è poco sopra il 100%. L’ondata richiama alla memoria l’estate del 2003 e conferma la vulnerabilità di corpi ed edifici non adattati a temperature così elevate. Secondo Clair Barnes, dell’Imperial College di Londra, e i suoi colleghi, tra giugno e agosto 2025 il caldo estremo avrebbe causato 24.400 morti, l’85% dei quali tra gli over 65.

ITALIA ROVENTE

Nel nostro Paese restano in emergenza rossa Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. A queste si aggiungono sei città in arancione: Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Napoli, Palermo e Trieste. In Sardegna sono attese punte di 40-41 gradi nelle piane interne. A Marina di Grosseto un turista romano di 82 anni è morto dopo un malore in spiaggia: tra le possibili cause anche il caldo.

I RIFUGI CLIMATICI

L’emergenza ha effetti anche su eventi, lavoro e servizi. In Francia sono state annullate le marce Pride di Parigi e Lione, mentre in Germania l’afa interessa circa 75 milioni di persone. A Genova è stato fermato l’ascensore panoramico del Bigo, privo di aria condizionata; a Bergamo è stato annullato il concerto di Loredana Bertè. A Modena i pazienti hanno segnalato 29 gradi nelle stanze del reparto di Medicina interna d’urgenza dell’ospedale di Baggiovara, mentre a Firenze Cgil e Uil denunciano temperature insostenibili nei musei. Le grandi città sperimentano intanto strumenti di adattamento climatico. A Roma gli over 70 possono accedere gratuitamente a 17 piscine comunali. Bologna ha consolidato una rete di rifugi climatici nei quartieri e valorizza i portici con le “Linee d’ombra”. Milano conta 116 “Spazi freschi” tra parchi, biblioteche e case di quartiere, mentre Firenze ha ampliato la rete a 53 luoghi pubblici nei cinque quartieri. A Torino sono attivi 19 centri climatizzati, assistenza domiciliare, telesoccorso e accompagnamenti per anziani.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere