Nuove Iniziative per l’Educazione Digitale in Italia
Roma, 6 luglio 2026 – Il Progetto formativo MIM-INDIRE, mirato a “Rafforzare il ruolo della scuola per l’educazione al rispetto e alla parità di genere”, ha visto la partecipazione di oltre la metà delle scuole, con una significativa adesione nelle regioni italiane più critiche. Per conferire maggiore concretezza alle nuove Linee guida sulla Educazione civica, il MIM ha collaborato con INDIRE per approfondire i temi dell’educazione digitale, dell’uso consapevole degli strumenti digitali e, in particolare, dei social, riporta Attuale.
Il progetto include un percorso triennale dedicato all’uso consapevole delle tecnologie, coinvolgendo tutte le figure professionali della scuola e ponendo particolare attenzione alle Scuole secondarie di II grado. “L’introduzione di questo percorso triennale è fondamentale per sviluppare ulteriormente il nostro Piano per l’educazione alle relazioni e al rispetto, incentrando l’attenzione sul corretto uso dei canali social e sulla salvaguardia della salute dei giovani”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
La formazione si articolerà in una fase introduttiva comune e in fasi differenziate per profilo ed esperienza, finalizzate a trasferire metodologie pratiche nella gestione delle tecnologie e delle dinamiche relazionali online. L’obiettivo principale è promuovere contesti educativi basati sul rispetto, sviluppando competenze socio-emotive e digitali, e un uso critico e responsabile delle tecnologie.
I temi trattati includeranno il benessere digitale, la cittadinanza digitale, l’uso responsabile dei social media, la prevenzione del cyberbullismo e lo sviluppo del pensiero critico. Attraverso questi moduli, il percorso offre strumenti concreti per aiutare gli studenti a navigare gli ambienti digitali in modo sicuro e consapevole.
È stato avviato un programma con tre moduli formativi e videolezioni di 20 ore ciascuno, focalizzati su benessere digitale nell’era dei social, connessioni consapevoli e cittadinanza digitale. A settembre, inizierà la seconda fase, che considererà il profilo professionale e l’esperienza della scuola, trattando argomenti come il cyberbullismo, la cybersecurity e l’utilizzo consapevole dell’Intelligenza Artificiale.
“Si tratta della prima iniziativa concreta per promuovere l’educazione all’uso della tecnologia e dei social media in modo corretto. È nostro compito garantire la salute e lo sviluppo equilibrato della personalità dei nostri giovani”, ha concluso il Ministro Giuseppe Valditara.