Mattarella ad Andria per il decennale della strage ferroviaria del 12 luglio 2016

13.07.2026 06:15
Mattarella ad Andria per il decennale della strage ferroviaria del 12 luglio 2016

Decimo anniversario della strage ferroviaria di Andria: la visita del Presidente Mattarella

Il tempo scorre, ma il dolore permane. Dieci anni dopo la strage ferroviaria del 12 luglio 2016, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è tornato ad Andria per commemorare l’incidente che ha causato la morte di 23 persone e ferito 51. Due treni della Ferrotramviaria si scontrarono frontalmente sulla tratta a binario unico Andria-Corato, e il ricordo di questa tragedia resta vivo nella comunità, riporta Attuale.

Durante la cerimonia, il presidente ha voluto inviare un segnale di solidarietà a un territorio profondamente colpito. Arrivato poco prima delle 11, Mattarella è stato accolto da un applauso e ha condiviso un momento di vicinanza con i familiari delle vittime e i superstiti, sostando dinanzi alla statua “La Comunità” e deporre una corona di fiori davanti alla stele commemorativa.

“Sono qui per esprimere solidarietà e vicinanza per tutta la cittadinanza”, ha dichiarato Mattarella, mostrando la sua consueta sobrietà istituzionale. Tuttavia, il vero momento toccante è avvenuto quando ha incontrato Vincenzo Tedone, padre di Francesco Ludovico, un giovane di 17 anni morto dopo un viaggio studio in Giappone. Mattarella ha sussurrato parole di conforto a Tedone: “Il tuo figliolo ti è sempre vicino”, confermando il suo impegno a non dimenticare le vittime.

Tedone ha espresso la sua gratitudine: “È stata una grande testimonianza — significa che si tiene informato, che, almeno lui, ci tiene”. Anche Giuseppe Bianchino, padre di Alessandra, ha riportato l’amarezza per un processo giudiziario che è stato lungo e complicato, lamentando le difficoltà affrontate dai familiari rimasti. “Ne abbiamo passate più noi che i processi. Vergognoso”, ha dichiarato, in attesa dell’udienza in Cassazione il 7 ottobre.

Nicola Summo, padre di Antonio, la vittima più giovane, ha descritto il suo dolore, sottolineando che “non conosce il calendario”, evidenziando la difficoltà di credere che siano già passati dieci anni. Le commemorazioni, pur essendo un momento di ricordo, non riescono a lenire lo strazio delle famiglie, che ritornano a una vita nella quale l’assenza rimane incolmabile.

Alla cerimonia hanno partecipato anche il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, la sindaca di Andria, Giovanna Bruno, e il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro. In particolare, Decaro ha denunciato la situazione delle infrastrutture in Puglia, sottolineando come “i troppi binari unici” rappresentino una sfida per un Meridione che continua a essere lasciato indietro.

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