Nuovo blocco navale degli Stati Uniti nello Stretto di Hormuz e attacchi militari contro l’Iran
Martedì pomeriggio, gli Stati Uniti hanno annunciato l’entrata in vigore di un nuovo blocco di tutte le navi che si trovano nello stretto di Hormuz e che sono dirette o in partenza da porti iraniani: come quello che era in vigore tra aprile e giugno, anche questo blocco punta a impedire il passaggio delle navi che commerciano con l’Iran, riporta Attuale.
Nei giorni scorsi, l’Iran aveva dichiarato di aver chiuso la navigazione nello stretto, da cui fino a febbraio passava un quinto di tutto il petrolio e il gas naturale commerciati nel mondo. Attualmente, il traffico nello stretto di Hormuz è quasi del tutto fermo, con alcune navi iraniane che continuano a transitare, ma non dovrebbero poter proseguire la navigazione a causa del nuovo blocco statunitense.
Quasi contemporaneamente all’entrata in vigore del blocco, il comando delle forze armate statunitensi in Medio Oriente (CENTCOM) ha avviato una nuova serie di attacchi contro obiettivi iraniani, colpendo decine di obiettivi militari nello stretto di Hormuz e nelle zone costiere iraniane. Questo rappresenta il quarto giorno consecutivo di attacchi, ripresi nella notte tra sabato e domenica dopo che l’Iran aveva attaccato una nave commerciale che stava cercando di attraversare lo stretto senza il suo permesso.
L’Iran ha a sua volta dichiarato di aver lanciato missili balistici e droni contro la base di Azraq in Giordania, utilizzata dalle forze statunitensi. L’esercito giordano ha riferito di aver intercettato quattro missili entrati nel proprio spazio aereo, ma non ha confermato se la base sia stata colpita.
I Guardiani della rivoluzione, la forza armata più potente dell’Iran, hanno detto di aver attaccato alcune strutture che ospitano la Quinta flotta della Marina in Bahrein. Al momento non ci sono conferme di danni.
Oltre al blocco dello stretto di Hormuz, il presidente statunitense Donald Trump aveva inizialmente annunciato l’intenzione di imporre un pedaggio sulle navi. Tuttavia, ha cambiato idea martedì, affermando che il pedaggio verrà sostituito da “accordi commerciali e sugli investimenti che i vari stati del Golfo faranno negli Stati Uniti”.
Sempre lunedì, in un’intervista con Fox News, Trump ha minacciato di espandere gli attacchi contro l’Iran colpendo gli impianti energetici e le infrastrutture del paese. “Distruggeremo tutte le loro centrali elettriche. Stiamo per eliminare tutti i loro ponti a meno che non vengano al tavolo e negozino”, ha dichiarato. Queste minacce richiamano quelle già formulate a marzo, quando Trump aveva affermato che avrebbe riportato l’Iran “all’età della pietra” e che avrebbe distrutto gli impianti di desalinizzazione, fondamentali per l’approvvigionamento di acqua potabile.