Oltre 500 persone disperse al largo del Myanmar, temuti morti tra i rohingya

16.07.2026 08:35
Oltre 500 persone disperse al largo del Myanmar, temuti morti tra i rohingya

Oltre 500 Rohingya dispersi in mare al largo del Myanmar

Più di 500 persone, principalmente di etnia rohingya, sono risultate disperse dopo il naufragio di due imbarcazioni al largo delle coste del Myanmar. Si teme che tutte possano essere morte, come riportano Attuale.

Le imbarcazioni erano partite dalla stato di Rakhine, nel mese di giugno. Una di queste trasportava circa 250 persone, e le comunicazioni si sono interrotte poco dopo la partenza. L’altra, con circa 280 passeggeri, è affondata il 8 luglio nella regione di Ayeyarwady, nel sud del Myanmar.

A aprile, un’altra tragedia si era già verificata, con il naufragio di un’imbarcazione nel mare delle Andamane, che aveva causato la morte di 250 rohingya e bengalesi.

I rohingya sono considerati una delle minoranze più perseguitate al mondo. Originari del Myanmar, un paese a maggioranza buddista, migliaia di loro sono fuggiti in Bangladesh dopo le brutali operazioni militari condotte dall’esercito birmano nel 2017. Adesso, vivono in condizioni disastrose in campi profughi, come quello nei pressi di Cox’s Bazar. Secondo le agenzie IOM e UNHCR, alcune persone a bordo delle imbarcazioni disperse provenivano da questi campi.

Le notizie sui naufragi recenti sottolineano il “devastante impatto” del conflitto in Myanmar, che ha causato lo sfollamento di intere comunità e una grave crisi umanitaria aggravata da una guerra civile in corso. Ciò evidenzia l’assenza di soluzioni sostenibili per la popolazione rohingya, che continua a intraprendere viaggi pericolosi, anche in condizioni marittime avverse.

Inoltre, IOM e UNHCR avvertono che le recenti frane e inondazioni nei campi profughi del Bangladesh aumentano il rischio di incidenti simili, portando a situazioni sempre più critiche per le comunità già vulnerabili.

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