Il Movimento 5 stelle si trova a sborsare 12mila euro al mese per la propria sede, mentre le analisi recenti mostrano l’impatto dei costi immobiliari sui bilanci dei partiti italiani, riporta Attuale.
Nell’era in cui il finanziamento pubblico è solo un lontano ricordo, i costi del personale e delle iniziative sul territorio non sono l’unico peso sui bilanci dei partiti. Le spese legate al “mattone” rappresentano una voce significativa. Gli aumenti dei canoni di locazione, con sedi che cambiavano e imponenti palazzi nel cuore di Roma, hanno messo a dura prova le finanze politiche. Secondo un’analisi di Adnkronos, il Partito Democratico emerge come il maggiore contribuente in questo aspetto, pagando 41,6mila euro per il canone di locazione della sua sede in via Sant’Andrea delle Fratte, che si estende su 3mila 300 metri quadrati.
Conte paga 12mila euro al mese per la sede del M5s
Il Partito Democratico deve fare continui affidamenti sui contributi dei propri eletti in Parlamento e sulle quote del 2×1000 per mantenere l’equilibrio dei conti. Questa storicità della gestione economica si contrappone alla recente necessità del Movimento 5 Stelle di gestire un costo di rappresentanza. Sotto la guida di Giuseppe Conte, il partito ha affrontato la sfida di dotarsi di una sede fisica, necessitando di 12mila euro al mese per il suo mantenimento.
Giorgia Meloni e la storica sede di via della Scrofa
Fratelli d’Italia ha una situazione finanziaria più solida, traducendo il proprio successo elettorale in un equilibrio economico soddisfacente. Grazie al boom dei tesseramenti e alle contribuzioni record dal 2×1000, il partito di Giorgia Meloni copre senza difficoltà le spese per la storica sede di via della Scrofa, il cui canone ammonta a 13mila euro al mese, integralmente versato alla Fondazione di An, proprietaria dei locali. Per la sede di via in Lucina 17, situata a breve distanza da Montecitorio, Forza Italia sborsa circa 16mila euro al mese, nonostante le dimensioni siano inferiori rispetto alla storica residenza di Palazzo Grazioli, abbandonata a fine 2020.
Ma dai, 12mila euro al mese per la sede del M5S? Una cifra pazzesca!!! Non capisco come possano gestire spese così elevate senza un finanziamento pubblico. Intanto, il PD continua a barcamenarsi con i suoi 41mila… che situazione ridicola per la politica in Italia!