La tragedia al Pride di Berlino: un SUV investe la folla, una donna uccisa e diversi feriti

26.07.2026 12:15
La tragedia al Pride di Berlino: un SUV investe la folla, una donna uccisa e diversi feriti

Tragedia al Pride di Berlino: investita una donna, sedici feriti

Un tragico incidente ha segnato la giornata del Pride a Berlino lo scorso 25 luglio, quando un suv ha investito una donna uccidendola e ferendo altre sedici persone. Gli organizzatori dell’evento hanno interrotto l’esibizione intorno alle 22:00, lasciando la folla in uno stato di shock e confusione. «È iniziata come una bellissima manifestazione ed è finita nel terrore. È uno dei giorni più bui per la comunità queer», riporta Attuale.

L’artista tedesca Floss, presente al festival, ha raccontato tramite Instagram: «Ero pronta per esibirmi quando ci hanno fatto evacuare. Sono ancora sotto shock, al sicuro ma traumatizzata e arrabbiata». Intanto, mentre le esibizioni continuavano sul palco allestito dietro la Porta di Brandeburgo, i responsabili hanno annunciato l’interruzione dell’evento a causa di una «situazione difficile», come indicato da un membro dello staff.

All’inizio, molti partecipanti non avevano ancora ricevuto notizie sull’incidente, concentrati a festeggiare la seconda giornata del Pride a Tiergarten. I video condivisi sui social mostrano una folla disorientata, mentre un ragazzo con il microfono esorta le persone a mantenere la calma e a dirigersi verso le uscite. La scritta «Evakuierung» appare sui maxischermi, indicando ai presenti la necessità di evacuare in sicurezza.

Non lontano dal luogo dell’evento, un ventunenne di nome Abdul B., ricercato per presunti legami con l’Isis, è accusato di aver perpetrato l’attacco. La situazione ha generato un clima di paura tra i partecipanti, testimoniando la crescente preoccupazione per la sicurezza comunitaria durante eventi pubblici. I giovani presenti hanno condiviso le loro esperienze, descrivendo un iniziale momento di confusione e incredulità di fronte alla tragedia.

Un giovane testimone ha riferito: «All’inizio abbiamo pensato che fosse solo un rumore o un crollo… non ci si aspetta una cosa del genere». Un altro ha sottolineato che «questa è una giornata che, personalmente, non avrei mai voluto dover vivere», evidenziando l’impatto emotivo dell’incidente sulla comunità queer.

Il festival, che era iniziato con l’esibizione di artisti come MYSS KETA e Duct Tape, ha visto la musica di questi protagonisti trasformarsi in un momento di lutto per le vittime e le loro famiglie. I Duct Tape, un collettivo di drag queen, hanno espresso il loro cordoglio tramite un post sui social, definendo l’evento «una giornata di amore e diversità» tragicamente interrotta. Anche Karaoke Jesus, che si esibiva poco prima della tragedia, ha commentato: «Una delle serate più belle della mia vita si è trasformata in una notte orribile nel giro di pochi minuti». La sua appello riflette il desiderio della comunità di non nascondersi, ma di continuare a difendere eventi come il Pride, che celebrano l’inclusione e la diversità.

Nel complesso, l’incidente ha sottolineato la fragilità della sicurezza durante eventi pubblici e la necessità di una riflessione profonda su come proteggere e sostenere la comunità queer in occasioni di celebrazione e unità. Questo tragico episodio ha fatto riaffiorare interrogativi cruciali sulla sicurezza e sulla lotta contro l’odio, mentre molti partecipanti si uniscono per commemorare le vittime ed esprimere la necessità di resilienza e solidarietà.

1 Comment

  1. Incredibile e triste… Un evento che doveva celebrare l’amore e la diversità si è trasformato in un incubo. Qui in Italia ci sono stati casi simili, la società dovrebbe riflettere su come tutelare tutti. Bisogna rimanere uniti e combattere l’odio, sempre.

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