Laura Loomer e la sua conversione pro-Ucraina: un cambio di scena nella destra americana
Laura Loomer, influente personaggio di estrema destra statunitense, ha recentemente espresso un netto ripensamento sulla sua posizione riguardo all’Ucraina. Durante una visita a Kyiv, Loomer ha dichiarato di essersi rivelata vittima della propaganda russa, riconoscendo gli ucraini come «tra le persone più gentili, accoglienti e filo americane», riporta Attuale.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accolto favorevolmente la sua conversione, sottolineando il coraggio necessario per cambiare idea e visitare il paese. Nonostante le sue precedenti affermazioni, nelle quali definiva Zelensky un «ebreo nazista», Loomer ha ora avuto un’intervista nel palazzo presidenziale di Kyiv. Donald Trump ha commentato la situazione con entusiasmo, dichiarando sui social: «Molto bene!!!».
Non è solo Loomer a cambiare rotta. Anche Tim Pool, podcaster noto per le sue posizioni filorusse, ha recentemente riconsiderato la sua visione, affermando che «l’Ucraina sta combattendo per la propria esistenza contro un dittatore malvagio» e riconoscendo l’importanza della vittoria ucraina.
Il più significativo cambiamento, però, è avvenuto con Donald Trump. Fino a poco tempo fa, Trump era un fermo critico dell’Ucraina e un ammiratore della Russia di Vladimir Putin. Tuttavia, i recenti sviluppi confermano un riavvicinamento tra Trump e Zelensky, con una crescente disponibilità del primo nei confronti del secondo, mentre i rapporti con Putin si sono raffreddati. Questo martedì, Zelensky è atteso alla Casa Bianca per un incontro decisivo con Trump.
Il cambiamento di atteggiamento non riguarda solo le figure influenti. Anche all’interno dell’elettorato repubblicano, storicamente scettico, vi è una trasformazione. Solo un anno fa, il 60% dei repubblicani era favorevole a ridurre gli aiuti all’Ucraina; oggi, questa percentuale si è ridotta al 37%. A livello generale, il sostegno per l’Ucraina è ora percepito come più popolare rispetto a quello per Israele, suggerendo una significativa evoluzione nella narrazione politica.
Questo cambio di percezione è il risultato anche di un attento lavoro di pubbliche relazioni da parte del governo ucraino, che ha cercato di ristabilire i legami dopo le tensioni con Trump. Al contempo, la frustrazione di Trump nei confronti di Putin cresce, soprattutto con l’escalation della guerra in Medio Oriente e il supporto russo all’Iran.
In Ucraina, gli sviluppi sul campo hanno contribuito a questo cambio di narrativa. Nell’ultimo anno, le forze ucraine hanno arrestato l’avanzata russa nel Donbas e compiuto significativi progressi nella tecnologia dei droni, colpendo le infrastrutture energetiche russe e isolando la Crimea. Questi successi hanno trasformato l’immagine dell’Ucraina, da paese in difficoltà a possibile potenza militare.
In Europa, il sostegno all’Ucraina è rimasto forte, ma la percezione della nazione sta lentamente cambiando. I recenti successi con i droni stanno attirando l’attenzione dei leader europei, che ora vedono l’Ucraina non più solo come una nazione in difficoltà, ma come un alleato strategico e innovativo. Questo rinnovato rispetto potrebbe aprire la strada a future collaborazioni tra Ucraina e paesi europei, mentre Zelensky si muove con maggiore sicurezza tra i leader del continente.