Un’indagine del progetto Antibot4Navalny, riportata dalla Deutsche Welle, ha rivelato che dalla fine di giugno una rete di bot collegata al Cremlino conduce una campagna sistematica di disinformazione contro esponenti politici tedeschi. L’operazione punta a influenzare le elezioni regionali in programma a settembre, con l’obiettivo di rafforzare le posizioni dell’ultradestra di Alternative für Deutschland (AfD) e del partito populista di sinistra Bündnis Sahra Wagenknecht (BSW).
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La rete “Matryoshka” e i metodi
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La campagna è attribuita alla botnet nota come “Matryoshka”, già attiva in passato in operazioni ibride russe. Nel giro di un mese, i ricercatori hanno individuato almeno 135 video brevi e 18 immagini manipolate, diffusi come se fossero contenuti autentici di testate come Frankfurter Allgemeine Zeitung, Süddeutsche Zeitung, Die Zeit e delle emittenti ARD, ZDF e Deutsche Welle. I falsi materiali, che spaziano da accuse di pedofilia a presunti traffici immobiliari, sono stati veicolati soprattutto su X, Bluesky e TikTok.
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L’interferenza nel voto regionale
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L’ondata di disinformazione prende di mira le consultazioni in Sassonia-Anhalt, Meclemburgo-Pomerania Anteriore, le amministrative in Bassa Sassonia e le elezioni per la Camera dei deputati di Berlino. L’obiettivo, secondo gli investigatori, è sfruttare le divisioni sociali ed economiche delle regioni orientali per orientare l’elettorato verso AfD e BSW, forze caratterizzate da posizioni apertamente filo-russe sulla guerra in Ucraina, sulle sanzioni e sull’impegno nella NATO.
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Le risorse
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Secondo stime di media occidentali, Mosca investe circa 1,3 miliardi di euro all’anno in operazioni di propaganda all’estero, mentre nel 2025 l’Unione europea ha destinato appena 5 milioni di euro al rafforzamento dell’alfabetizzazione mediatica e alla resilienza contro la disinformazione.
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L’attività rilevata in Germania mostra come il Cremlino continui a considerare lo spazio informativo europeo un fronte primario della sua guerra ibrida, mirando a erodere la fiducia nei media, nelle istituzioni e nei meccanismi democratici.