Guerra Usa-Iran: possibile escalation imminente con attacco americano contro Teheran

01.08.2026 21:05
Guerra Usa-Iran: possibile escalation imminente con attacco americano contro Teheran

USA-Iran: aumenta la tensione nel sesto mese di guerra

Le prossime 48 ore potrebbero segnare un momento decisivo nel conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, giunto al suo sesto mese. Fonti di diversi media americani segnalano la possibilità di un’imminente escalation, con Donald Trump che, secondo il Wall Street Journal, avrebbe dato ordine di attaccare l’Iran per costringere il paese alla resa. Questa ricostruzione trova conferma in quanto riportato da Cbs e Cnn, che parlano di un piano congiunto di Stati Uniti e Israele per lanciare una delle offensive più dannose dall’inizio del conflitto, con attacchi previsti contro infrastrutture energetiche e siti missilistici iraniani. La Cnn, citando due funzionari americani, menziona anche che il Centcom ha già predisposto varie opzioni operative, inclusa una campagna di bombardamenti della durata di circa due settimane, anche se la decisione finale non sarebbe ancora definitiva, riporta Attuale.

In risposta, l’Iran ha rapidamente reagito, affermando di aver elaborato un piano militare in caso di azioni da parte di Washington. L’agenzia Tasnim, legata agli ambienti della sicurezza iraniana, comunica che è stato predisposto “un piano di risposta completo” a quella che i pasdaran considerano una possibile “follia americana”, indicando preparativi anche da parte iraniana per un eventuale escalation del conflitto. Nel frattempo, la pressione degli Stati Uniti si fa sentire anche in mare. Il Comando Centrale degli Stati Uniti riferisce che il blocco navale contro i porti iraniani sta già avendo effetti tangibili: trenta mercantili avrebbero dovuto deviare il loro corso nello Stretto di Hormuz, due unità sarebbero diventate inutilizzabili e altre due sarebbero state abbordate dalle forze americane. Questi dati evidenziano come il confronto sia entrato in una fase di crescente competizione per il controllo delle principali rotte energetiche e commerciali della regione.

Nel Mar Rosso, però, si registra un segnale di parziale distensione, con gli Houthi yemeniti che hanno smentito notizie circa l’intenzione di imporre tariffe sulle navi commerciali in transito nello stretto di Bab el-Mandeb, garantendo che la navigazione lungo questa fondamentale via marittima rimane al momento libera. Una precisazione che, quanto meno temporaneamente, riduce il rischio di un ulteriore allargamento delle tensioni in quel corridoio commerciale.

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