Il Passaggio A Nord-Ovest: Ghiaccio e Navigazione
Il Passaggio a Nord-Ovest, che negli ultimi anni era accessibile a metà luglio a causa del riscaldamento climatico, è ancora bloccato dal ghiaccio a Capo Barrow, impedendo così il passaggio marittimo. Una barca spagnola ha tentato più volte di forzare il passaggio, ma ha dovuto fermarsi. Il freddo eccezionale dell’ultimo inverno ha ritardato il ritiro dei ghiacci. Nonostante ciò, il team è determinato a tentare la navigazione nelle prossime ore, mentre il vento da sud offre qualche opportunità di rotta, con il ghiaccio che si sta rompendo, ma la navigazione resta insidiosa a causa degli accumuli e delle lastre rimanenti, riporta Attuale.
Dal 24 luglio al primo agosto il gruppo ha coperto circa 500 miglia marine dal porto di Nome, utilizzando principalmente la vela. Attualmente, il team è ancorato in una laguna protetta creata dalla foce del fiume Nokotlek. Il clima è fresco, con temperature tra 8 e 10 gradi sopra zero, e la tundra umida è invasa da zanzare aggressive, che possono essere allontanate solo da forti folate di vento.
Il radar indica un numero limitato di imbarcazioni nel raggio di centinaia di miglia, rendendo il mare e la terra desolati. La presenza di basi militari americane vicino alla loro posizione è nota, così come le recenti attività di Donald Trump per una maggiore presenza americana nelle rotte artiche. Tuttavia, in questo momento non ci sono segnali di navi da guerra o traffico commerciale, tranne per alcune unità che cercano di portare rifornimenti ai villaggi Inuit.
Il paesaggio è caratterizzato da lagune, dune sabbiose e un’ampia varietà di fauna selvatica. Gli Inuit locali segnalano un aumento dei suicidi durante l’estate; mentre in inverno sono concentrati sulla sopravvivenza, l’abbondanza di luce in estate incoraggia comportamenti auto-distruttivi.
Oggi il team ha affrontato difficoltà per scendere a terra, data la bassa marea, e ha fatto attenzione ai rifiuti e alla plastica abbandonata che si trovano sulle spiagge. Le lagune sono utilizzate come rifugio dal ghiaccio, ci si muove in acque basse per sicurezza, in previsione di un possibile nuovo arrivo di ghiaccio.
Si prevede di partire domattina all’alba, con la speranza che le condizioni permettano di superare Point Barrow e continuare verso il Canada, mentre il ghiaccio sembra spostarsi verso nord, offrendo una finestra di opportunità per la navigazione.