Tragico incidente in Perù: il mondo imprenditoriale brianzolo in lutto
Seregno (Monza Brianza) – Una famiglia distrutta, una comunità, quella di Seregno, sotto choc. Massimo Angelucci, 58 anni, figura di spicco nel panorama imprenditoriale brianzolo, ha perso la vita in un tragico incidente in Perù, riporta Attuale.
Fondatore della ImaTecno nel 2001, Angelucci ha creato un’azienda specializzata nella produzione di componenti tecnologici per macchinari industriali, conquistando un ruolo di rilievo in un settore altamente competitivo. La sua tenacia e competenza lo hanno portato a trasferire l’attività da via Bellini a un complesso più ampio in via delle Industrie a Lissone, contribuendo a una forte espansione, fino a ottenere una dimensione internazionale con partecipazioni a fiere di settore e prestigiose collaborazioni. L’azienda ha raggiunto fatturati a sei e sette zeri, un traguardo significativo per il territorio brianzolo.
Insieme a lui, la moglie Elena Sala, un pilastro sia in azienda che in famiglia. Il loro figlio Lorenzo, neolaureato in Ingegneria gestionale al Politecnico di Milano, si trovava pronto a raccogliere l’eredità professionale. Ha avuto l’opportunità di decidere tra la continuità dell’attività di famiglia o altre strade professionali. Durante gli anni di studio, Lorenzo ha sviluppato un’importante amicizia con Matteo Gianturco, che ha coinvolto anche le rispettive famiglie, tutte colpite dalla tragedia avvenuta in Perù.
Il giovane stava già muovendo i primi passi nel mondo del lavoro, alternando esperienze nell’azienda di famiglia a stage formativi presso Epiroc, un percorso brillante che è stato tragicamente interrotto.
Il sindaco di Seregno Alberto Rossi ha espresso il cordoglio della comunità, dichiarando: “Ho avuto modo di parlare con la famiglia e di esprimere la vicinanza di tutta la città. Ci siamo messi a disposizione per qualsiasi necessità. Non ho parole di fronte a una tragedia così inspiegabile. Io e tutta la città proviamo soltanto un grande dolore, incredulità, per giorni di vacanza e di relax che si sono trasformati in disgrazia.”