Ultimatum della Spagna all’Italia sui controlli di frontiera
Il governo spagnolo guidato da Pedro Sánchez ha formalmente chiesto all’Italia di rimuovere i controlli di frontiera imposti alle navi e agli aerei in arrivo dalla Spagna, con un ultimatum che scade domenica 9 agosto. Questi controlli, introdotti unilateralmente dal governo italiano per limitare l’arrivo di migranti irregolari nel contesto della crisi di Ceuta, sono stati definiti «ingiusti» e discriminatori nei confronti dei cittadini spagnoli, riporta Attuale.
Oltre 50mila persone sono entrate una settimana fa nell’exclave spagnola di Ceuta dal Marocco, scatenando una crisi migratoria che ha messo a dura prova il sistema di accoglienza locale. Le autorità spagnole hanno reagito schierando migliaia di soldati nell’exclave, per tentare di fermare e rimpatriare il maggior numero possibile di migranti. Nei giorni successivi, la maggior parte dei nuovi arrivati è stata riportata in Marocco, ma la situazione a Ceuta è rimasta tesa, con una massiccia presenza di forze dell’ordine.
La crisi ha amplificato le tensioni politiche anche a livello europeo, con i leader di destra di vari paesi che hanno criticato le politiche migratorie di Sánchez. Dal 1° agosto, l’Italia ha deciso di ripristinare i controlli di frontiera con la Spagna per un mese, nonostante i due paesi non condividano un confine diretto. Questa decisione ha provocato polemiche, venendo interpretata come una sospensione del trattato di Schengen, mentre in realtà si tratta di una misura prevista dal trattato stesso per situazioni di grave minaccia all’ordine pubblico.
Il governo spagnolo ha sottolineato che i controlli italiani compromettano la mobilità di migliaia di persone, arrecando incertezza giuridica in un periodo estivo normalmente dedicato ai viaggi. Ceuta, con circa 83mila abitanti, ha un’importanza strategica poiché consente l’accesso all’Europa, offrendo l’opportunità di fare domanda di asilo o altra forma di protezione internazionale.
I tentativi di attraversamento del confine a Ceuta non sono rari, ma il numero di arrivi di un solo giorno recentemente registrato è stato il più alto dal 2021, indicando un esodo migratorio significativo che richiede un’attenzione urgente e coordinata da parte dei governi europei.