La Cina e la “diplomazia dei token” per espandere la sua influenza nell’AI
La Cina, attraverso la sua crescente offerta di sistemi di intelligenza artificiale (AI), sta adottando una strategia nota come “diplomazia dei token” per espandere la propria sfera d’influenza e creare relazioni di dipendenza con altri paesi. Questo approccio ricorda il modo in cui, durante la pandemia, la Cina fornì vaccini a nazioni in difficoltà, contribuendo così ad aumentare la sua influenza globale, riporta Attuale.
Attualmente, la Cina offre i suoi modelli di AI a nazioni in cerca di soluzioni per migliorare i loro servizi pubblici, la sanità, e l’istruzione. Questi modelli sono generalmente disponibili a costi inferiori rispetto a quelli statunitensi, e in molti casi possono essere scaricati e installati gratuitamente. Mentre gli Stati Uniti puntano su tecnologie più avanzate e robusti supporti economici e militari, la proposta cinese sembra più accessibile e praticabile per molti paesi.
Il 16 luglio 2025, a Shanghai, ventinove paesi hanno firmato l’atto costitutivo della World Artificial Intelligence Cooperation Organization (WAICO), un’entità intergovernativa volta a promuovere la cooperazione internazionale in ambito AI. Il presidente cinese Xi Jinping ha sottolineato l’importanza di una sinergia globale, affermando che “lo sviluppo dell’AI non dovrebbe essere una performance solista di un singolo paese, ma una sinfonia di cooperazione internazionale”. La Cina ha programmato anche iniziative di formazione per i prossimi cinque anni e centri di cooperazione regionale con associazioni come l’ASEAN, l’Unione Africana e i BRICS.
Le offerte cinesi, però, non hanno trovato eco tra i paesi dell’Unione Europea e del G7. Gli Stati Uniti hanno adottato un approccio diverso, denominato Pax Silica, che mira a costruire una filiera del silicio che garantisca l’affidabilità e la sicurezza delle tecnologie. Chi aderisce a questa iniziativa si impegna a ridurre le dipendenze da fornitori ritenuti inaffidabili e a cooperare per proteggere tecnologie sensibili e infrastrutture critiche.
Il summit di Pax Silica, tenutosi a Washington nel dicembre 2025, ha visto la partecipazione di alleati come Australia, Giappone e Regno Unito. Tuttavia, la Francia ha espresso opposizione alla partecipazione dell’Unione Europea, evidenziando la necessità di mantenere un’autonomia strategica. La Francia, con la sua azienda di AI Mistral, sta cercando di sviluppare alternative in concorrenza con le offerte cinesi e statunitensi.
La crescente presenza di modelli cinesi sul mercato, spesso a prezzi ridotti, potrebbe esercitare una pressione significativa sui paesi, inducendoli a confrontarsi con la necessità di scegliere tra diverse fonti di intelligenza artificiale. I vantaggi competitivi della Cina, tra cui l’apporto di energia a basso costo e l’accesso a molecole di silicio, le hanno permesso di stabilire una posizione di mercato privilegiata.
Le offre cinesi si pongono come scelte convenienti e flessibili, con modelli open-weight che consentono ai paesi di personalizzarli secondo le proprie necessità. Questo sistema permette ai governi di mantenere un certo grado di autonomia, ma non senza rischi. La disponibilità a traghettare questi modelli in modo economico e accessibile sta attirando l’attenzione di paesi che potrebbero non fidarsi completamente della Cina, ma che vedono nell’offerta un’opportunità imprenditoriale e tecnologica.
Tuttavia, l’accesso alle sole edizioni dei modelli cinesi non garantisce un’autosufficienza totale, poiché richiederebbe investimenti significativi e accesso a una rete di sviluppo. I modelli più avanzati americani offrono garantite contrattuali e supporto robusto, risultando essenziali per aziende che necessitano di affidabilità e precisione in compiti critici.
Il dilemma per molti paesi rimane: quale dipendenza considerare meno rischiosa? In un mondo sempre più diviso tra blocchi concorrenti, la diplomazia dei token cinese si presenta come un’opzione attraente per ottenere aiuto e tecnologia, ma crea anche interrogativi su dibattiti geopolitici e future alleanze.