Giorgia Meloni parla della sua stanchezza e del legame con la figlia Ginevra in un’intervista a Chi

11.08.2026 18:55
Giorgia Meloni parla della sua stanchezza e del legame con la figlia Ginevra in un'intervista a Chi

La premier Giorgia Meloni ha condiviso le sue preoccupazioni riguardo all’impatto dei social media e dell’intelligenza artificiale sui giovani, evidenziando la difficile gestione del tempo tra lavoro e famiglia. In un’intervista con il settimanale Chi, Meloni affronta il tema delle domande della figlia, Ginevra, nei confronti delle sue responsabilità professionali, affermando che le sue parole le causano grande inquietudine: «Quando mi chiede perché il lavoro viene prima di lei, mi fa venire il cuore come una nocciolina», riporta Attuale.

Il legame con la figlia Ginevra e il timore per social e IA

Meloni rivela il suo desiderio di cercare un equilibrio tra la vita pubblica e quella privata, enfatizzando la necessità di «tempo lento e normalità». Esprime la sua ansia come madre riguardo all’esposizione crescente dei giovani ai social network e all’intelligenza artificiale, un tema che preoccupa molti genitori in questo contesto sociopolitico attuale.

Perché Meloni porta la figlia agli appuntamenti istituzionali

In risposta alle critiche sulla presenza della figlia durante gli impegni ufficiali, Meloni afferma che questa scelta è frequentemente accolto con favore dai suoi colleghi stranieri. «La reazione più bella è quella delle altre donne che incontro, che mi fanno un cenno d’intesa. È un linguaggio che non ha bisogno di traduzione», ha sottolineato, aggiungendo che spera che la sua immagine possa ispirare altre donne a non dover scegliere tra carriera e maternità.

Cosa ha detto Meloni su Vannacci

Rivolgendosi alla figura di Roberto Vannacci, Meloni non ha esitato a definirlo un “fenomeno” strumentalizzato per favorire la sinistra, ribadendo con fermezza la sua posizione durante l’intervista e stigmatizzando l’autocelebrazione legata a tale situazione.

Gli obiettivi di governo per la ripresa autunnale

Per i prossimi mesi, Meloni ha delineato tre priorità per il suo governo: «Alleggerire le tasse, rafforzare il potere d’acquisto e favorire un’occupazione sempre più stabile». Inoltre, ha escluso categoricamente l’ipotesi di un rimpasto di governo per settembre.

Le misure rivendicate e la sfida delle scadenze 2027

Riguardo all’azione di governo, Meloni rivendica gli interventi sul costo dei carburanti, le misure a sostegno dell’occupazione e le iniziative contro lo spopolamento dei centri storici, portando avanti un approccio pragmatico rispetto ai cambiamenti climatici. Guardando in prospettiva alle scadenze del 2027, la premier ha ribadito: «La stanchezza c’è e si fa sentire, ma nessuno può accusarmi di essermi risparmiata».

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