Il rimpatrio del piccolo Younes Majidi grazie all’intervento della Farnesina
Roma, 1 settembre 2026 – Nelle prossime ore rientrerà in Italia, grazie all’intervento della Farnesina, il piccolo Younes Majidi, la cui famiglia risiede nel Torinese. Il bambino di 6 anni è ricoverato in terapia intensiva in Egitto dopo aver rischiato di annegare in una piscina lo scorso 3 agosto. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Antonio Tajani con un video su X in cui fornisce i numeri dell’assistenza agli italiani all’estero dall’1 giugno al 31 agosto, riporta Attuale.
“Dall’onorevole Di Battista al giovane Younes, tutti sono stati assistiti con lo stesso spirito, con la stessa disponibilità, con la stessa voglia di dare assistenza ai nostri connazionali”, ha affermato il vicepremier, rispondendo a coloro che hanno criticato il volo di Stato disposto per il rientro di Di Battista da Cuba, ritenendolo un privilegio ad personam. Il ministro degli Esteri ha respinto questa ipotesi con fermezza, presentando i dati a sostegno delle sue affermazioni. “Questo è quello che è il ministero degli Esteri. Questo è quello che fanno le donne e gli uomini che lavorano alla Farnesina per dare assistenza a tutti i cittadini italiani, più conosciuti o meno conosciuti”, ha ribadito Tajani.
Oltre a 25 connazionali rimpatriati, durante l’estate “sono stati emanati 110 avvisi per dare informazioni in caso di calamità o di problemi politici dalla nostra unità di crisi”, ha proseguito Tajani. “Sono stati fatti 130 interventi straordinari, 400 interventi di assistenza economica, 4.000 documenti di viaggio provvisori sono stati emessi per cittadini italiani che li avevano smarriti o che avevano qualche problema.”
Inoltre, Tajani ha mostrato i numeri dell’attività della Farnesina: “Sono state fatte 6.000 telefonate per gestire dall’unità di crisi tutte queste evenienze, in modo particolare per dare 210mila passaporti e carte d’identità elettroniche a cittadini che non le avevano più. Naturalmente – ha proseguito – abbiamo dato assistenza ai Paesi che hanno avuto calamità, come la tragedia del Nepal, il terremoto del Venezuela, in Colombia, in Perù. Poi ci sono stati altri problemi, tra cui l’ultimo attentato in Svizzera, dove ha perso la vita una nostra connazionale, e assistenza per gli incendi, con interventi nel continente africano.”
Incredibile come la Farnesina riesca ad aiutare in situazioni così difficili. Ma perché certi italiani devono essere trattati come VIP? Younes merita di tornare a casa, ma non è giusto che ci siano discriminazioni! Speriamo che l’assistenza sia davvero equa per tutti, non solo per chi ha più visibilità.